Carciofi: in quali modi puoi cucinarli?

Carciofi: in quali modi puoi cucinarli?

Oggi parliamo di Carciofi. Ma in quanti e quali modi possiamo cucinarli?

A crudo

Si consuma solo la parte bianca delle foglie e il fondo. Il carciofo è ottimo in pinzimonio e, affettato sottilmente, in insalata. Abbinato, in quest’ultimo caso, a noci, scaglie di grana, rucola, valerianella, speck o prosciutto crudo a piacere.

Cotti

  • Serviti con maionese cosparsa di prezzemolo tritato.
  • Ridotti in purea, con patate, ricotta, caprini
  • Per farcire tortellini, lasagne, cannelloni.
  • Uniti a purè di patate e farina, si trasformano in delicati gnocchi
  • In polpette con carne d’agnello tritata, cotta o cruda, rosolati in olio o burro.

 

Trifolati

È forse questa la preparazione che più esalta le qualità gastronomiche dei carciofi. Tagliati a spicchi più o meno sottili, rosolati con olio, aglio e prezzemolo, timo o menta, sono un ottimo contorno e anche la base di raffinati risotti, sfumati con spumante secco. Ma anche per frittate e frittelle, tartellette di pasta brisée. Da soli o con cipolle, coste o zucchine.

Al forno

  • Eleganti i tortini preparati impilando a strati fettine di carciofo, verdure lessate, patate, topinambour, per ricette vegetariane.
  • Sempre a fettine, per arricchire filetti di pesce: triglie, sampietro, merluzzo, leggermente dorati.
I carciofi si possono anche candire. Togliete qualche foglia esterna e il gambo. Lasciate le spine. Incidete un taglio a croce sul fondo e lessate al dente in acqua appena salata e acidulata. Sciogliete in 300 ml di acqua 1 kg di zucchero e 50 g di glucosio e portate a ebollizione lo sciroppo. Spegnete e immergetevi i carciofi. Lasciateli riposare 24 ore. Il giorno dopo, togliete i carciofi dallo sciroppo, aggiungetevi 250 g di zucchero, riportate a ebollizione e, dopo aver spento, reimmergete i carciofi. Ripetete l’operazione per 5-6 giorni, sempre aumentando di 250 g lo zucchero.

 

Farciti

Con pangrattato, aglio e acciuga. Oppure ricotta e grana o, ancora, con gamberetti o carne tritata – ovina o bovina – legata con uova e parmigiano.

Fritti

Interi con le foglie allargate o a spicchi, passati in pastella classica o preparata con vino bianco o birra, quindi immersi in olio abbondante.

 

Fonte: un articolo di Beatrice Barbieri, tratto da un vecchio numero di News, febbraio 2010
Fonte immagine: Foto gratis: Flora, verdure, carciofo, biologico, cibo, natura, pianta (pixnio.com)

Alimentazione Sana

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