Carciofi e asparagi: perché buttare via i gambi?

Carciofi e asparagi: perché buttare via i gambi?

Che cosa contengono: inulina, acido folico

A pesare sulla scelta di buttar via i gambi di questi ortaggi da fiore, di solito, è la loro fibrosità poco gradevole al palato, ma sul piatto della bilancia c’è una buona dose di salute.

  • «Il gambo del carciofo è particolarmente ricco di inulina, una fibra preziosa per le sue capacità prebiotiche, cioè in grado di favorire lo sviluppo della flora intestinale “buona”, tanto che a questo scopo viene spesso aggiunta negli yogurt», spiega Donegani. «l gambi degli asparagi sono ottime fonti di vitamina B9, nota come acido folico».
I consigli degli esperti

«Per eliminare la parte fibrosa basta applicare un taglio perpendicolare al gambo. Consiglio di pelare solo lo strato più esterno dei gambi degli asparagi, che può risultare coriaceo, e consumarli crudi, con olio e limone, per preservare al massimo i folati», commenta Lisa Casali.

In cucina

«Per i gambi dei carciofi suggerisco cotture lunghe in modo da ammorbidirli», prosegue l’esperta. «Vanno bene in tegame, a vapore, magari seguito da una leggera scottata con un po’ di olio e un cucchiaio di acqua. I gambi degli asparagi sono gustosi anche appena saltati in padella come contorno o frullati dopo una leggera scottata per condire un riso o una pasta».

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Federica Sciacca su Ok Salute e Benessere, settembre 2020
Fonte immagine: Carciofo Verdure Alimentari – Foto gratis su Pixabay

Alimentazione Sana

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