Mandarino: unico in cucina!

Mandarino: unico in cucina!
Dolce e delicato, è una risorsa preziosa per i mesi invernali. Da declinare in superbe ricette di pasticceria. Ma anche in intingoli e minestre, perché non si butta niente. A cominciare dalla buccia…

 

Piccolo, rotondo, leggermente appiattito, con foglie sottili e profumate. Il mandarino, o Citrus deliciosa, è il quarto agrume in ordine d’importanza dopo arance, limoni e clementine. Coltivato nelle regioni del Sud, soprattutto in Sicilia e Calabria, è conosciuto nel nostro paese nelle sue varietà principali: l’Avana e il Tardivo di Ciaculli (www.tardivodiciaculli.net).

  • La prima, disponibile già a dicembre, è la più comune: ha buccia tendente al giallo, semi piuttosto numerosi ed è molto aromatica.
  • La seconda, in vendita da metà gennaio, è originaria dell’omonima frazione di Palermo e deriva da una mutazione spontanea dell’Avana: ha polpa fine, succosa e pochi semi.

 


Il mandarino ha caratteristiche e peculiarità che lo rendono unico in cucina. Ricoperto da una scorza profumata e sottile, che si separa facilmente dagli spicchi, ha polpa dal sapore fresco, dolce e delicato. Si usa perciò come ingrediente di gran pregio in molte preparazioni, soprattutto pasticceria.

Del mandarino si utilizza tutto. Gli spicchi si usano per decorare crostate, budini e sorbetti, arricchire insalate, fare marmellate o dolci frittelle, da mettere sotto grappa, caramellare o creare golose improvvisazioni, magari ricoprendoli di cioccolato.

La buccia, ricca di oli essenziali, può essere candita oppure, grattugiata o tagliata a striscioline, usata per dare carattere a qualsiasi piatto, perfino intingoli, sughi e minestre. Macerata nell’alcol, produce un ottimo liquore.

 


Oltre che per frullati, cocktail e sciroppi, il succo s’impiega per la preparazione di sorbetti, salse, crêpes e semifreddi, come anche per irrorare pietanze salate.

Insomma, il mandarino è proprio un’irresistibile tentazione. Che per giunta fa bene. Perché non contiene solo vitamina C, anche calcio, potassio, magnesio, selenio e fibre. Un concentrato ideale per rinforzare l’organismo e affrontare meglio i mesi freddi.

Al momento dell’acquisto, il mandarino dev’essere abbastanza pesante rispetto alle sue dimensioni, con buccia lucida ed elastica non del tutto aderente agli spicchi. Si conserva per qualche giorno a temperatura ambiente e fino a 5-6 giorni in frigorifero.

 

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Rita Spangaro, tratto da un vecchio numero di News
Fonte immagine: Foto gratis: frutta, cibo, agrumi, mandarino, mandarino, macro, succo, vitamina, dolce (pixnio.com)

 


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