Mela annurca, le sue proprietà raccontate dal Dottor Antonio Colasanti…

Mela annurca, le sue proprietà raccontate dal Dottor Antonio Colasanti…

Se ancora ce ne fosse bisogno descrivere le proprietà benefiche delle mele è sempre un grande regalo che si procura alle persone ed alla scienza.

Il detto “Una mela al giorno toglie il medico di torno”, si avvalora ancor più con le ultime ricerche e scoperte fatte all’Università Federico 2 di Napoli.

Questa volta la mela in questione è la varietà “Annurca”, la tanto bistrattata piccola e brutta mela invernale che spesso è cibo di maiali, ma che i nostri nonni conservavano per tutto l’anno e ne mangiavano sempre un paio al giorno.

Si scopre che le mele sono storicamente riconosciute come frutto con proprietà curative ed il loro regolare consumo è generalmente associato ad un basso rischio di incidenza delle malattie cardiovascolari e tumorali.

Le diverse colture di mele anche se sempre benefiche non sono equivalenti.

 

In particolare la mela annurca è risultata la varietà più indicata per lo sviluppo di prodotti per il mantenimento dei valori di colesterolo ematico.

 

I recenti studi universitari indicano che la frazione polifenolica-flavonoidi della mela sono responsabili di effetti benefici sulla salute fra cui.

  • regolazione del metabolismo lipidico e glicemico.
  • benefici circolatori.
  • antiossidante.
  • antinfiammatorio.

In commercio si trovano compresse da 500 milligrammi ed il loro consumo giornaliero favorisce il ripristino del corretto equilibrio tra i livelli del colesterolo hdl buono e ldl cattivo. Inoltre, un abbassamento del colesterolo totale.

Tale risultato è sovrapponibile a quello di farmaci classici come le statine o di altri prodotti naturali come il riso rosso fermentato “monascus” ma, soprattutto, per quello che riguarda fenomeni di rabdomiolisi (rottura fibre muscolari), la mela non ha nessun effetto collaterale.

Motivo in più per incentivare il consumo della mela, soprattutto annurca.

Altro consiglio: della mela non buttare nulla, la buccia contiene pectina, utile per la stipsi mentre i semini contengono amigdalina sostanza antitumorale.

 

Un articolo del Dottor Antonio Colasanti

Dottor Antonio ColasantiIl dottor Antonio Colasanti è nato a Frosinone il 01/03/1952 laureato in farmacia all’università la Sapienza di Roma nel 1977.
Docente in farmacologia presso la stessa università.
Nel 1983 fonda la Omeosalus, azienda distribuzione prodotti omeopatici e fitoterapici.
Iscritto al 5° anno di laurea in medicina.
Esperto in omeopatia-fitoterapia integratori naturali ed alimentazione sportiva. Specializzato in medicina bioradiante-pranoterapia-massaggio sportivo.
Ha partecipato a numerose trasmissioni televisive e relatore in corsi svolti nell’università la Sapienza. Ha scritto numerosi articoli di interesse mondiale. Gli è stato conferito il premio nazionale medicina 2013. Direttore della scuola di naturopatia Elform di Milano.

 




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