Conserve di frutta: la colazione è ok!

Conserve di frutta: la colazione è ok!

Marmellate, confetture e composte: a fare la differenza è la quantità di zucchero…

 

Secondo la leggenda il nome marmellata deriva dalla seicentesca regina di Francia Maria de’ Medici che, per rimediare alla carenza di vitamina C, fece ricorso ai pregiati agrumi della Sicilia. Per far sì che si conservassero durante il trasporto, arance e limoni furono trasformati in preparazioni concentrate e messi in contenitori con sopra scritto «pour Marie malade» («per Maria ammalata»), contrattosi, poi, in «marmalade».

Vero o no, quello che è certo è che con il termine marmellata si intende la conserva ottenuta solo dagli agrumi, mentre il resto della frutta viene utilizzato per la confettura. Per legge i due tipi di preparazioni devono contenerne rispettivamente il 20% e il 45%, con zucchero, addensanti e succo d’uva come altri ingredienti.

Quando la quantità di frutta supera il 60% la conserva prende il nome di composta.

Nonostante non possano sostituire la porzione di frutta fresca raccomandata a causa del ridotto contenuto di fibre, i nutrizionisti inseriscono le conserve all’interno di una dieta sana e bilanciata: il momento migliore per consumarle è a colazione o prima di una prestazione fisica o mentale. Rappresentando zuccheri facilmente disponibili, meglio non eccedere nelle quantità e scegliere preparati con la percentuale più alta di frutta.

 

Fonte: un articolo di Cinzia Galleri tratto da Ok Salute e Benessere, giugno 2020
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/photos/marmellata-albicocche-albicocca-2444939/

 

 

Confettura Extra di Pera e Bergamotto Bio
Confettura Extra di Pera e Bergamotto Bio
2,85 €
Acquistalo su SorgenteNatura.it

Alimentazione Sana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *