Pesce in tavola: ci possiamo abbuffare?

Pesce in tavola: ci possiamo abbuffare?

Non c’è alcun dubbio che una cena a base di pesce sia positiva per la nostra salute, ma è assolutamente falso che, in un pasto, di pesce se ne possa mangiare a volontà. La frazione grassa e il contenuto calorico del pesce sono tendenzialmente più bassi di quelli della carne, ma non in maniera rilevante. Dal punto di vista nutrizionale, la frazione grassa del pesce (composta prevalentemente da acidi grassi di tipo insaturo con elevate quantità di omega 3) è significativamente migliore di quella della carne.

Tuttavia, dal punto di vista calorico, il grasso è grasso e, da qualunque alimento provenga, apporta 9 kcal ogni grammo. Le carni variano tra le 100 kcal/100 g per le più magre (come vitello o petto di pollo), fino a 160-170 kcal/100 g per quelle più grasse (per esempio il pollo con la pelle o il lombo di maiale). Il pesce varia tra le 70 kcal/100 g per i pesci magri (come il merluzzo), fino alle 160-180 kcal/100 g per i pesci più grassi (come il tonno fresco, lo sgombro o il salmone).

Quindi, in sintesi: privilegiamo il pesce, ma non pensiamo che ci si possa abbuffare impunemente.

 

Fonte: Sano e Leggero (Mela Rossa), agosto 2019
Fonte immagine: https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Pesce_al_mercato_2.JPG

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