Patate: ricche di virtù!

Patate: ricche di virtù!

Fritte, lesse, al forno, al vapore, in purea, nelle vellutate, nelle torte salate e persino nei dolci, le patate sono sicuramente uno dei vegetali più versatili in cucina. Non a caso sono l’alimento più consumato e più coltivato al mondo e non solo ai giorni nostri.

Le sue origini si fanno risalire circa al 1.000 a.C. presso la popolazione degli Incas. Arriva in Europa intorno al 1570 con i conquistadores spagnoli di ritorno dalle Americhe e viene accolta timidamente in Italia e in Francia, dove per lungo tempo fu riservata all’alimentazione degli animali.

Per decenni fu consumata solo bollita o arrosto e considerata un cibo povero. Fu a partire dal XVIII secolo che la fama di questo tubero inizia a crescere, diventa protagonista di numerose ricette, è presente su tutte le tavole, da quelle più popolari alle più borghesi, e nei migliori ristoranti, affermandosi ormai per sempre e rinnovando incessantemente le possibilità di preparazione e presentazione; allo stesso tempo la sua coltivazione si espande progressivamente e le varietà si moltiplicano.

 

RICCHE DI VIRTÙ 

Spesso denigrate in passato perché ricche di carboidrati, le patate ritrovano oggi i favori della dietetica perché ricche di proprietà nutritive. I carboidrati sono presenti sotto forma di amidi che hanno un effetto benefico sulla riduzione dei lipidi e regolarizzano il tasso di colesterolo. Agiscono inoltre come le fibre ripulendo l’intestino.

Apportano vitamine del gruppo B, C e K e sali minerali come ferro, magnesio e soprattutto potassio, che aiuta ad eliminare l’acqua dall’organismo e combatte la ritenzione idrica.

  • La notevole presenza di acqua rende la patata un alimento dall’alto potere disintossicante e depurativo.
  • La maggior parte delle sostanze benefiche sono contenute nella buccia.
  • Anche la polpa vanta ottime proprietà nutrizionali che, però, rischiano di essere alterate con la cottura. 

A OGNUNA IL SUO PIATTO

Le varietà di patate sono numerose e si distinguono per dimensione, colore, consistenza e quantità di amido. È necessario scegliere la tipologia più corretta a seconda della ricetta che intendete preparare, in molti casi l’utilizzo culinario è indicato sulla confezione.

  • A pasta bianca: ricca di amido e dalla polpa farinosa è perfetta per essere schiacciata o ridotta in crema. È da preferire per impasti soffici come purè, gnocchi, sformati e crocchette.
  • A pasta gialla: compatta e croccante è perfetta per essere tagliata a bastoncini o lamelle e per finire fritta in padella. Ottima anche per essere cucinata al forno perché questa tipologia di patata resta ben compatta. È possibile anche lessarla perché mantiene una consistenza corposa.
  • Patata rossa: è una varietà dalla polpa gialla e dalla buccia rossa, si caratterizza per la polpa soda e per un sapore più forte con gusto leggermente salino. Può essere cucinata come la sua parente gialla, ma è considerata più “ricercata” e mantiene meglio la cottura.
  • Patate Turchesa: di specie antica e di produzione montana presenta la polpa chiara e la buccia viola. Nei luoghi di origine viene cucinata alla brace, ma si può friggere, cuocere al forno o cuocere lentamente a vapore preferibilmente con la buccia.
  • Patate violette: hanno dimensioni ridotte, buccia spessa, polpa farinosa e di colore viola. Può esser fritta, lessa o ridotta in purea. Ha un profumo simile a quello della nocciola ed è tra le varietà più costose a causa della limitatezza delle coltivazioni.

 

SCEGLIERE, CONSERVARE E CUCINARE

Scegliete patate sode al tatto, di colore omogeneo, prive di germogli e conservatele in luogo fresco, buio e areato anche per alcune settimane. Le patate novelle, di piccole dimensioni che si possono consumare con la pelle, vanno riposte in frigorifero per non più di una settimana. Questi vegetali sono altamente digeribili, anche se bisogna scegliere con attenzione il metodo di preparazione.

La tecnica di cottura che meglio facilita la digestione è quella al forno. Per preservare la vitamina C e il magnesio cuocetele lentamente al vapore e con la buccia. Se volete fare il pieno di antiossidanti preferite quelle viola o rosse. Se le friggete, le cuocete al forno o le saltate in padella riducete le patate a tocchetti regolari per cucinarle in maniera uniforme.

 

Fonte: We Veg, febbraio 2016
Fonte immagine: https://www.misya.info/ingrediente/patate

 

 




Alimentazione Sana

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