Fagioli: ricchi di fibre e nemici del colesterolo!

Fagioli: ricchi di fibre e nemici del colesterolo!
Saziano, contribuiscono a regolarizzare i valori di zuccheri e grassi nel sangue, e sono una valida alternativa alla carne…
HANNO LE PREZIOSE FIBRE

Grazie all’alto contenuto di fibre, soprattutto solubili, i fagioli rallentano l’assorbimento dei carboidrati e del colesterolo: questo allontana il rischio di picchi glicemici, rivelandosi utile anche per chi soffre di diabete. Un etto di fagioli secchi apporta 291 calorie, che scendono a 133 nel caso dei fagioli freschi.

  • Attenzione a quelli in scatola: hanno un apporto calorico minore (91 kcal), ma contengono una maggiore quantità di sodio.

NEMICI DEL COLESTEROLO E PRIVI DI GLUTINE 

Come gli altri legumi, anche i fagioli sono ricchi di lecitina, la cui proprietà è quella di favorire l’emulsione dei grassi, impedendone l’accumulo nel sangue, riducendo i livelli di colesterolo e mantenendo il cuore in salute.

Da ricordare poi l’alta presenza di proteine il cui valore biologico aumenta se ai fagioli si uniscono i cereali: in questo modo si ottengono proteine di qualità molto simile a quelle di un piatto di carne o di uova.

I fagioli non contengono glutine, quindi sono indicati anche per chi soffre di celiachia.

TENGONO SOTTO CONTROLLO LA PRESSIONE

I fagioli apportano vitamine A e C, che rinforzano il sistema immunitario, e vitamina B3, fondamentale per il sistema nervoso e per liberare gli elettroni necessari alla produzione della più importante molecola energetica dell’organismo: l’Atp.

  • Non mancano sostanze antiossidanti come antocianine e isoflavoni, estrogeni vegetali indicati per compensare gli squilibri ormonali tipici della menopausa.
  • I fagioli sono anche una miniera di minerali come il potassio, super alleato per controllare la pressione: in 100 g ce ne sono 1.445 mg.

Le curiosità sui fagioli
  • Esistono circa 150 specie di fagioli, dalle proprietà nutrizionali simili, anche se alcune varietà, come quelli neri, hanno un contenuto più alto di proteine, seguiti da cannellini (bianchi) e borlotti (rossi variegati).

 

Il consiglio

I fagioli possono provocare gonfiore addominale a causa di alcuni zuccheri difficili da metabolizzare e che, associandosi alla flora batterica, causano fermentazione e quindi produzione di gas. Per questo vanno messi in ammollo, risciacquati più volte, cotti molto bene e a lungo, in modo da ridurre la presenza di tali zuccheri.

È utile anche lasciarli bollire con erbe o spezie, come salvia, alloro, zenzero, per renderli più digeribili. In ogni caso, devono essere consumati con cautela da chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile, anche perché contengono alcuni inibitori enzimatici.

 

Fonte: estratto da un bel servizio del dottor Luca Piretta (medico nutrizionista) su Sano & Leggero (Mela Rossa), gennaio 2018
Fonte immagine: https://agronotizie.imagelinenetwork.com/vivaismo-e-sementi/2019/02/14/fagiolo-un-boom-che-non-basta/61794

 




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