Peperoncino: la spezia piccante che fa bene al cuore!

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Diffuso in tutte le regioni del Mediterraneo, ma conosciuto e coltivato in ogni parte del mondo, il peperoncino è la spezia da sempre associata al gusto e alla sensazione olfattiva, piccante.

  • Responsabile di questa caratteristica distintiva è la capsaicina, sostanza alcaloide contenuta, in concentrazioni più o meno alte, in ogni parte del frutto – e non solo nei semi come spesso si pensa.
  • Antinfiammatorio naturale, le sue proprietà lo rendono un piccolo condensato di benessere.

I BENEFICI Potente antiossidante, il peperoncino è un concentrato di salute per il cuore: efficace vasodilatatore, favorisce l’elasticità dei capillari grazie alla presenza di grassi insaturi, migliora l’ossigenazione del sangue e protegge il sistema cardiovascolare.

Ricco di vitamina E, contiene abbondanti quantità dl vitamina C, sostanza preziosa per combattere le infezioni: un peperoncino fresco del peso di 10 g può arrivare a contenere il 30% della quantità che un adulto dovrebbe assumere ogni giorno.

IN CUCINA Fresco o essiccato, intero o macinato, il peperoncino è tra i condimenti più utilizzati in cucina. Potete preparare i classici spaghetti aglio e olio, oppure insaporire zuppe, insalate e contorni di verdure.

Sorprende nelle ricette dolci, soprattutto in abbinamento con il cioccolato. Fa anche da base per due piccantissime salse, la Harissa, di origine tunisina, e la Sambal, tipica della cucina indonesiana.

Un buon peperoncino fresco ha la pelle lucida e di un colore intenso: conservatelo in sacchetti di carta, nel reparto per le verdure del frigorifero. Il peperoncino in polvere predilige, invece, i contenitori chiusi e il buio.

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Foto tratta dalla pagina di vendita su Amazon di Carolina Reaper

Le tipologie
Le diverse varietà di peperoncino hanno un grado di piccantezza differente, scoprite quali sono i più “focosi”

I peperoncini sono classificati in base al grado di piccantezza, valore empirico calcolato sulla quantità di acqua e zucchero necessaria per annullare il piccante della capsaicina. Questo range di valori, chiamato scala di Scoville dal nome del suo inventore, oscilla tra lo 0 del peperone dolce e i 16 milioni della capsaicina pura, intollerabile per il consumo alimentare.

  • Al momento il peperoncino più piccante al mondo è il Carolina Reaper che, con un valore di 2 milioni di unità, ha scalzato il predominio di lunga data dell’Habanero, fermo a quasi 600mila: in mezzo ci sono le varietà comuni (entro i 5mila), lo jalapeño (tra 5 e 15 mila), il calabrese (tra 10 e 30mila), il tabasco e il cayenna (entrambi tra 30 e 50mila).

 

Fonte: We Veg, settembre 2017

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