Barbabietola rossa: antinfiammatoria, antiaging e depurativa!

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RICOSTITUENTE NATURALE
La barbabietola rossa è un ricostituente naturale che interviene contro stanchezza, mancanza di appetito e anemia grazie alla presenza di microelementi che rivitalizzano i globuli rossi e riequilibrano i livelli di ferro nel sangue.

  • Tra i minerali, in testa c’è il potassio, che svolge un ruolo di controllore della pressione e della buona salute del sistema nervoso. Tra le vitamine, ci sono la C che rinforza il sistema immunitario e alcune del gruppo B, come la B9, o acido folico, fondamentale in ogni fase della vita e in particolare durante la gravidanza, per un corretto sviluppo del bambino.

DEPURATIVA E ANTIAGING
Tanta acqua (oltre il 91% del suo peso) e molte fibre rendono la barbabietola rossa molto saziante, depurativa e utile per eliminare le tossine, diuretica e ideale per contrastare irregolarità intestinali e stitichezza. Grazie alle betalaine (potenti antiossidanti), questo ortaggio rallenta l’invecchiamento cellulare agendo come antiaging, il tutto con un apporto calorico molto basso, circa 19 calorie per un etto.

ANTINFIAMMATORIA
La barbabietola rossa, e soprattutto il suo succo, regala una potente azione antinfiammatoria e protettiva. Questo effetto è dovuto ad alcuni antiossidanti della famiglia delle betalaine, cioè betacianine e betaxantine, pigmenti che donano alla barbabietola il suo particolare colore (che, se macchia le dita, va via strofinandoci sopra un po’ di succo di limone).

  • Il consiglio
    Chi soffre di calcolosi renale non dovrebbe mangiare le barbabietole per il loro contenuto di minerali e ossalati. Dovrebbero evitarle anche coloro che hanno problemi di acidità di stomaco, perché stimolano la produzione di succhi gastrici.


Valori nutrizionali medi per 100 g di barbabietola rossa

  • acqua 91,3 g
  • proteine 1,1 g
  • carboidrati 4 g
  • fibre 2,6 g
  • potassio 300 mg
  • fosforo 21 mg
  • calcio 20 mg
  • vitamina C 7 mg
  • kcal 19

 

Le curiosità 

Questo ortaggio si mangia sia crudo sia cotto, evitando la cottura prolungata: semmai, meglio cuocerlo con la buccia, così da ridurre al minimo la perdita dei suoi nutrienti. Si possono consumare anche le foglie (bollite e condite con poco olio e qualche goccia di limone, come per gli spinaci): sono generose in vitamina K (utile per la coagulazione), in luteina e zeaxantina, antiossidanti della famiglia dei carotenoidi che agiscono per la salute degli occhi.

 

Fonte: un articolo del dottor Luca Piretta, medico nutrizionista, tratto da Sano & Leggero (Mela Rossa), ottobre 2018



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