Frutta secca: straordinario concentrato di antiossidanti, vitamine e minerali!

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Il consumo di frutta secca è in crescita nel nostro Paese.

Lo scorso anno è aumentato dell’11% (dati Nielsen). Tra le varietà con il guscio preferite ci sono arachidi, nocciole e mandorle, mentre tra quelle sgusciate spopolano uvetta, prugne e fichi secchi. Sono in crescita anche le vendite dei prodotti arrivati da poco sul mercato, come le bacche di Goji, di cui gli italiani sono i primi consumatori in Europa.

Il motivo del successo? «Oltre a essere deliziosa, questa frutta è un concentrato di antiossidanti, vitamine e minerali» spiega la biologa nutrizionista Nicoletta Bocchino che, insieme al collega Luca La Fauci ci guida alla scoperta dei benefici di questo tipo di frutta.

MOLTE VIRTÙ
POCHI LIMITI

La frutta secca ha un apporto calorico importante: quella a guscio, in particolare, può superare le 600 calorie ogni 100 grammi, mentre le altre varietà si attestano tra 200 e 300. «Per godere delle virtù di questi prodotti, la dose giornaliera raccomandata è 30 grammi per la frutta a guscio, ricca di grassi “buoni”, e 40 per quella essiccata o disidrata, che contiene molti zuccheri» spiega Bocchino.

A queste condizioni, non ti ritroverai a litigare con la bilancia. Se consumata con moderazione, la frutta secca non fa ingrassare e, anzi, può aiutare a controllare i chili in più. Lo rivela una ricerca di Loma Linda University School of Public Health e della International Agency for Research on Cancer, pubblicata sulla rivista European Journal of Nutrition: includere nella dieta noci, mandorle, nocciole, pistacchi e arachidi, dall’elevato potere saziante, può diminuire il rischio di sovrappeso e obesità.

«Il merito è dei grassi e delle fibre, che rallentano lo svuotamento dello stomaco e l’assorbimento degli zuccheri, aiutando a tenere sotto controllo la glicemia e prolungando il senso di sazietà» spiega la nutrizionista.

E c’è di più: assumere regolarmente la frutta a guscio ha effetti benefici anche sul sistema cardiovascolare. La conferma arriva da una ricerca, realizzata dall’Harvard T.H. Chan School of Public Health e pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology.

«La frutta a guscio fornisce grassi insaturi, come l’oleico e il linoleico, che regolano i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, è ricca di potassio e magnesio, preziosi per la circolazione, e flavonoidi, che mantengono in salute cuore e arterie, riducendo il rischio di ictus e infarto» continua Bocchino.

QUALE ACQUISTARE

La maggior parte della frutta secca ed essiccata che finisce sulle nostre tavole proviene da Paesi stranieri. Tra le varietà più importate in Italia ci sono nocciole, mandorle e uvetta. Purtroppo, però, i prodotti esteri non garantiscono controlli su tutta la filiera.

  • «Molto meglio, dunque, preferire frutta proveniente dalle nostre colture, possibilmente biologiche» suggerisce Luca La Fauci. «Mandorle, noci e nocciole italiane sono prodotte senza essere irrigate e la ridotta umidità tiene alla larga pericolosi microrganismi. Se, invece, non si trova la frutta nostrana, consiglio di acquistare quella ancora con il guscio e confezionata, difficilmente aggredibile da muffe e batteri».

Nicoletta Bocchino raccomanda, infine, di leggere con attenzione l’etichetta dei prodotti confezionati: «Nella lista degli ingredienti non deve comparire il diossido di zolfo, anche chiamato anidride solforosa (sigla E220). Inoltre, bisogna stare attenti agli zuccheri aggiunti (saccarina o altri dolcificanti artificiali)».

 

Fonte: estratto dal bel servizio di Angela Altomare su Confidenze, 20/11/18 – con la consulenza dalla dottoressa Nicoletta Bocchino, biologa nutrizionista e dal dottor Luca La Fauci 

 




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