Grani antichi: ricchi di fibre e vitamine!

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Nel 99% dei casi il grano antico subisce una molitura (macinatura) a pietra che consente di preservare il germe di grano, ovvero l’embrione del chicco di frumento, ricco di vitamina E, B e acidi grassi.

Proprietà nutrizionali che rendono le farine così ottenute maggiormente integrali rispetto a quelle 0 o 00.

  • Il grano moderno, infatti, per ragioni organolettiche, di resa e di conservazione (gli acidi grassi contenuti nel germe di grano irrancidiscono rapidamente), viene macinato a cilindri e tale processo, assieme alla raffinazione, comporta l’eliminazione sia del germe di grano sia dell’involucro esterno che protegge il seme, la crusca, con la conseguente perdita da parte della farina del suo prezioso carico di fibre, vitamine e sali minerali.

Per fare un esempio, l’antico grano khorasan (conosciuto commercialmente con il nome Kamut), non modificato dai moderni programmi di miglioramento genetico, è una fonte eccellente di proteine, fibre, zinco, fosforo, magnesio, vitamina B1 (tiamina) e vitamina PP (niacina) e ha, inoltre, un alto contenuto di minerali quali selenio, rame, manganese e molibdeno.

«Impossibile, per contro, mangiare veramente integrale acquistando prodotti a base di grani moderni», aggiunge l’esperto. «In questo caso ci dovremo accontentare del “finto integrale”, ottenuto mischiando il cruschello, uno scarto della lavorazione, alla farina 00».

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Marianna Castelluccio su Ok Salute e Benessere, marzo 2018

 




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