Nutrition Foundation: “Adolescenti, occhio alla scarsa presenza di fibre nella vostra alimentazione”!

Assicurare all’alimentazione degli adolescenti un adeguato apporto di fibre totali, solubili e insolubili, riduce il rischio cardiometabolico che, già nella fascia d’età 14-18 anni, si manifesta con una aumentata prevalenza di iperinsulinemia e ipertensione.

La raccomandazione viene dal gruppo di studio statunitense che ha valutato le caratteristiche dell’alimentazione tipica di 754 adolescenti, maschi e femmine caucasici e afroamericani tra i 14 e i 18 anni, associando poi questi dati al loro stato di salute.

  • Va detto che le linee guida USA per il quinquennio 2015-2020 raccomandano l’assunzione quotidiana di 38 g di fibre totali (solubili più insolubili) per i maschi adolescenti e di 25 g quotidiani per le femmine.
  • In questo studio, invece, l’assunzione media quotidiana di fibra totale da parte degli adolescenti maschi risultava pari a 12 grammi, mentre quella delle coetanee era in media di 9,9 grammi. Solo due adolescenti (su 754) raggiungevano gli apporti di fibra suggeriti.

Come nella popolazione adulta, anche tra gli adolescenti esaminati in questo studio la scarsa assunzione di fibre era associata ad aumento dei principali indici di rischio cardiometabolico: pressione arteriosa, glicemia e insulinemia a digiuno, HOMA-IR index (indice di insulino-resistenza).

Questo studio dimostra quindi che l’impatto cardiometabolico negativo associato al deficit di fibra alimentare si manifesta già nella fascia d’età 14-18 anni, con caratteristiche simili a quelle riscontrabili negli adulti.

I ricercatori ricordano infine che è necessario fornire entrambi i tipi di fibre: quelle insolubili per un miglior controllo della funzionalità insulinica e quelle solubili perché, accanto all’effetto positivo sul metabolismo degli zuccheri, si associano a un miglior controllo dei valori pressori, sia diastolici, sia sistolici.

 

Autori della ricerca: Dong Y, Chen L, Gutin B, Zhu H. Eur J Clin Nutr. 2018 Dec 6.

 

Fonte: Nutrition Foundation of Italy – a questo link, trovi l’articolo originale, anche in inglese.

 

 




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