La giusta quantità di frutta secca, ogni giorno!

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Mandorle, noci, nocciole, arachidi, anacardi, pistacchi, noci brasiliane e pinoli, spesso definiti come “frutta secca”, fanno capolino dagli scaffali invitando a essere mangiati. Sono semi oleosi con proprietà salutari fantastiche che ne suggeriscono (specie se BIO) il consumo quotidiano.

  • Ormai è certo che “una noce al giorno toglie l’Alzheimer di torno”. In realtà ne servono due o tre, ma il proverbio meritava di essere citato perché molte ricerche hanno confermato la riduzione di questa malattia degenerativa così importante grazie all’uso quotidiano di un buon quantitativo di noci e ai particolari oli che queste contengono.

Ma non ci si ferma qui: grazie ad una ricerca pubblicata su BMC Medicine a fine 2016, l’uso di 28 grammi al giorno di semi oleosi è sufficiente per ridurre in modo rilevante il rischio di ammalarsi di alcune malattie. Ad esempio si riduce del 40% il rischio di diabete, del 50% il rischio di malattie respiratorie, del 15% il rischio tumorale in genere e del 30% il rischio di malattie del cuore.

Una bella serie di vantaggi, che suggeriscono di mangiare i semi oleosi anche al di fuori del periodo festivo. Parlare di almeno 28 grammi al giorno, non significa “ingozzarsi” di mandorle o di noci. Ho pesato qualche gheriglio di noce e le mandorle, quelle piccoline e con la pelle, e i 28 grammi giornalieri proposti da questo lavoro scientifico corrispondono ai gherigli di 5 noci medie oppure ad un numero compreso tra 20 e 25 mandorle.

Meno di una manciatina di semi oleosi che può fare davvero la differenza. Suggerisco di usarli per la prima colazione, miscelati con i cereali, o come snack a metà della giornata, quando serve uno “spezzafame” o nella preparazione di molti piatti.

  • Sono veri doni della natura che contengono un’ottima quantità di fibra e di proteine vegetali e sono ricchi di magnesio e vitamina E oltre a contenere polifenoli e sostanze bioattive in grado di ottimizzare le difese organiche.

Se sono correttamente usati al posto di altri alimenti, sostituendo le loro calorie con quelle che vengono da noci, mandorle e nocciole, i risultati, anche sul controllo del peso non si fanno attendere. Nella mia pratica medica il suggerimento per un uso abbondante di questi semi oleosi è sempre presente anche quando imposto regimi dimagranti.

Grazie ai dati di questa ricerca so che il mio consiglio per una quantità minima di 28 grammi al giorno, serenamente aumentabile in chi abbia voglia di conquistare più benessere, potrà ripetersi lungo tutto l’arco dell’anno. L’unica accortezza, quindi, è di mangiarle “al posto” di altre calorie e non solo “in aggiunta”. Così facendo non c’è limite alla quantità utilizzabile.

  • Un ultimo consiglio per le prossime feste: se si deve brindare a stomaco vuoto, mangiando 2/3 noci o 8/10 mandorle prima del brindisi, si rallenta l’assorbimento dell’alcol riducendone i possibili effetti dannosi. Mandorle, noci e pinoli ci possono quindi accompagnare durante queste feste gettando le basi per una compagnia quotidiana durante tutto l’anno che verrà.

 

Fonte: un articolo del dottor Attilio Speciani, medico allergo-immunologo, direttore scientifico GEK srl – tratto dalla pubblicazione Esselunga “Da Noi”, dicembre 2018

 

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