Alloro, l’antica aromatica originaria del Mediterraneo…

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Coltivato fin dai tempi delle antiche civiltà mediterranee, l’albero del Laurus nobilis è da sempre associato alle qualità di gloria e saggezza: con le sue foglie infatti si realizzavano le ghirlande usate per incoronare personaggi illustri e vincitori sui campi di battaglia.

Ma questo ‘regale’ sempreverde è particolarmente diffuso, in passato come ai nostri giorni, per le affermate proprietà benefiche, digestive soprattutto, e per l’inconfondibile aroma che esalta il gusto di diversi piatti.

I BENEFICI

Tra le peculiarità dell’alloro c’è la capacità di favorire l’attività di stomaco e intestino, facilitando l’elaborazione del processo digestivo. Svolge poi un’azione rimineralizzante grazie alla presenza di vitamine A, B e C e di sali minerali, tra cui calcio e potassio. Efficace antibatterico, antidolorifico e antinfiammatorio, contiene diversi oli essenziali come geraniolo e pinene dalle benefiche qualità per l’apparato respiratorio: è utile in caso di sinusiti, tosse e abbassamento della voce.

L’ALLORO

Le foglie si possono impiegare in cucina sia fresche sia essiccate (intere o polverizzate): nel primo caso avranno un aroma più intenso, nel secondo dureranno più a lungo. Aggiunte alla passata di pomodoro danno al condimento una nota particolarmente gradevole; allo stesso modo profumano minestre, zuppe, brodi e minestroni.

  • Si abbinano bene con i legumi, soprattutto ceci, fagioli e lenticchie, ma si sposano bene anche con carciofi e patate.

Dall’alloro si ricava un aceto aromatico per insaporire insalate, creme e salse; un liquore dal gusto fresco e un infuso, entrambi da assaporare dopo i pasti per attenuare il senso di pesantezza.

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Fonte: We Veg, febbraio 2018

Alimentazione Sana

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