Parliamo di birra “non pastorizzata”, detta anche birra cruda!

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Come molti altri alimenti, anche la birra è un prodotto vivo, soggetto a modificazione nel tempo. Per questo, se si vuole garantire una maggior vita commerciale al prodotto e poterlo trasportare senza problemi occorre stabilizzarlo termicamente.

Il processo utilizzato a questo scopo dall’industria birraia è la pastorizzazione. Consiste nel riscaldamento del prodotto (già confezionato in bottiglie o fusti) a circa 60 °C per 20 minuti in modo da inattivare i microrganismi presenti.

  • La birra non pastorizzata, detta anche birra cruda, generalmente prodotta da birrifici artigianali, non viene sottoposta al processo termico: dal punto di vista sensoriale presenta aromi più ampi, intensi e originali rispetto a quella pastorizzata, ma deve essere bevuta in tempi più brevi.

In termini nutritivi, la birra cruda può essere considerata una discreta fonte di vitamine del gruppo B e di sostanze prebiotiche (fruttoligosaccaridi) utili per l’intestino.

 

Fonte: Focus, novembre 2007

Alimentazione Sana

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