La rivincita del burro!

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Secondo le nuove ricerche, i grassi animali da esso derivati, assunti nella giusta misura, sono amici della dieta.

Da molti considerato nemico della sana alimentazione, il burro si sta riscattando dalla cattiva fama che si porta dietro. “È un ottimo alimento facilmente digeribile, perché ricco di acidi grassi a catena corta, vera e propria fonte energetica per la mucosa intestinale” dice Roberto Uliano, nutrizionista a Napoli.

Un nuovo studio dell’università di Boston evidenzia come consumare burro con moderazione (non più di 14 g al giorno) ci protegga dal diabete di tipo 2.

“Il motivo: una dieta troppo povera di grassi animali riduce il lavoro del metabolismo e altera l’equilibrio dell’insulina, attivandone una produzione eccessiva. Ciò interferisce con alcune importanti funzioni, tra cui quella di stimolare lo stoccaggio delle proteine per i tessuti e gli organi e di permettere un ottimale utilizzo degli zuccheri, disattivando senso di fame e bisogno di dolci”.

  • L’acido butirrico, poi,  favorisce la corretta riproduzione dei batteri buoni della flora batterica intestinale, quelli che consentono un migliore assorbimento delle sostanze nutritive, oltre a esercitare una funzione sfiammante e detossinante delle mucose gastriche. Insomma, nelle corrette dosi, il burro un vero e proprio veicolo di benessere.

A questo link, trovi altri interessanti articoli sul burro.

 

Fonte: tratto da un bel servizio di Maria Angela Masino su Più Sani Più Belli, marzo 2017 – con la consulenza del professor Roberto Uliano, nutrizionista e collaboratore nel dipartimento Nutrizione all’università Federico II di Napoli – su Più Sani Più Belli, marzo 2017

Alimentazione Sana

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