Zafferano, un potente antinfiammatorio!

Risultati immagini per zafferano

Dopo anni di esperimenti, il gruppo di ricerca di Silvia Bisti è riuscito a identificare una specifica qualità di zafferano clinicamente efficace, registrata col marchio Repron, che ha dimostrato grandi proprietà neuroprotettive.

Il primo banco di prova è stato quello della degenerazione maculare senile, una malattia progressiva che può colpire le cellule nervose della retina causando cecità.

  • «I test che abbiamo condotto su un modello animale con degenerazione retinica hanno dimostrato che lo zafferano può ridurre sia la morte neuronale sia l’instaurarsi di processi neuroinfiammatori, mantenendo la funzione visiva», racconta la fisiologa.

Il passo successivo è stato quello di sperimentare lo zafferano sui pazienti, in collaborazione col Gemelli di Roma: i risultati sono stati molto promettenti.

  • «I test clinici che abbiamo condotto su una trentina di pazienti hanno dimostrato che lo zafferano mantiene la funzione visiva e in alcuni casi, agli inizi della terapia, può dare addirittura un miglioramento, perché salva in extremis le cellule nervose che avevano già intrapreso un percorso di morte».

Sono stati molto positivi anche i risultati osservati a breve termine su alcuni giovani colpiti dalla sindrome di Stargardt, una forma di degenerazione maculare ereditaria che colpisce una persona su diecimila.

Lo studio, finanziato da Telethon, «è ancora preliminare, ma molto promettente e i risultati sul modello animale dimostrano chiaramente una marcata riduzione sia della lipofuscina (marker della malattia) sia della neuroinfiammazione», afferma l’esperta. «Ora bisognerà capire se ci sono forme genetiche che rispondono meglio di altre e se i risultati clinici ottenuti si mantengono stabilmente nel tempo».

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Elisa Buron, su Ok Salute e Benessere – marzo 2017

Alimentazione Sana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contact Us