Porta in tavola i fiori: consigli per chi ha il pollice verde!

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Come scegliere semi e piantine per coltivare sul balcone o nel giardino di casa i fiori da portare in tavola?

Risponde un pioniere della floricoltura destinata alla gastronomia, Marco Carmazzi, dell’omonima azienda agricola di Torre del Lago (Lucca) con una storia familiare da generazioni vocata all’agricoltura e che da oltre dieci anni coltiva e spedisce fiori eduli in tutta Italia ed Europa.

  • «Sia per i semi che per le piantine bisogna verificare che si tratti di un prodotto biologico e destinato all’uso commestibile. Per un risultato senza sorprese conviene comunque preferire le piantine. In primavera ed estate i fiori più indicati alla stagione e dal sapore più gradito sono geranio, garofano, gelsomino, tagete, nasturzio, bocca di leone, mentre in inverno vanno per la maggiore viole del pensiero e violette.

Anche la posizione della pianta è decisamente importante: così, se il proprio balcone o giardino si affaccia su strade con molto traffico, meglio lasciar perdere la coltivazione e optare per l’acquisto che mette al riparo dal rischio di intossicazioni da polveri sottili o metalli pesanti».

Altre precauzioni da seguire: sistemare le piantine in luoghi che siano al riparo da cani e gatti, innaffiarle la mattina presto, evitando ristagni di acqua nei sottovasi che potrebbero far marcire le radici, non usare mai insetticidi o fungicidi chimici, ma ricorrere a prodotti naturali come per esempio propali ed estratti di aglio.

  • Il momento ideale per la raccolta? «Sempre la mattina, appena asciutti dall’umidità della notte, ma prima che il sole sia troppo forte», consiglia Carmazzi.

 

Fonte: tratto da un bel servizio di Antonella Franchini su Ok Salute e Benessere, aprile 2017

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