Pistacchi: per gli antichi greci erano afrodisiaci!

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Dei pistacchi si parla persino nella Bibbia, come frutti regali, perché previsti tra i doni inviati da Giacobbe al Faraone, presso la corte della Regina di Saba.

Originari del Medio Oriente, già nell’antica Grecia erano apprezzati per le loro benefiche virtù e perché considerati efficaci stimolanti fisici e afrodisiaci.

Ai giorni nostri per godere dei loro benefici è importante sceglierli e conservarli con attenzione.

  • Spiega Franca Marangoni, responsabile della ricerca di Nutrition Foundation of Italy: «Meglio preferire quelli con il guscio, in quanto involucro protettivo naturale che li difende dall’attacco di microrganismi, batteri e ne favorisce la buona conservazione. Per il loro contenuto di grassi insaturi tendono a irrancidire e vanno conservati per non più di sei mesi in barattoli di vetro chiusi al riparo da luce e calore».

Un segno di freschezza al momento dell’acquisto? Il loro peso: infatti, quando invecchiano si seccano e diventano più leggeri. In quanto al luogo di provenienza, sono da ricordare quelli di Bronte, località siciliana alle pendici dell’Etna.

 

Fonte: tratto da un servizio di Antonella Franchini su Ok Salute e Benessere, maggio 2016

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