Meno sale è uno dei segreti della longevità!

Risultati immagini per troppo saleIl consumo medio degli italiani è di tre volte superiore i 5 grammi giornalieri consigliati.

«L’alimentazione troppo saporita può predisporre a calcoli e a pressione alta, nemica del cuore», dice l’esperto. «A tavola meglio ridurre salumi e formaggi».

Noi italiani stiamo davvero esagerando: il nostro consumo pro-capite di sale ammonta a 10-15 grammi al giorno.

  • L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Ministero della Salute, consigliano di non superare mai i 2 grammi di sodio giornalieri, poiché 1 grammo di sale da cucina contiene 0,4 grammi di sodio, il limite massimo giornaliero è di 5 grammi di sale da cucina.

«L’eccessivo consumo giornaliero di sale è uno dei principali fattori responsabili dell’insorgenza di ipertensione arteriosa che, a sua volta, causa patologie dell’apparato cardio e cerebrovascolare», spiega il professor Paolo Manunta, direttore della Scuola di specializzazione in Nefrologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

«Un’alimentazione troppo salata ha un effetto negativo sui reni e predispone a maggiori rischi di calcolosi renali. Nel breve termine, infine, un eccesso di sale causa un immediato aumento della ritenzione di liquidi.

  • Il consumo di pizza, per esempio, un cibo molto salato, può provocare un temporaneo aumento di peso di 2 chili solo per la ritenzione. Le donne che mangiano troppo salato sono più predisposte a gonfiori e cellulite».

»Consumiamo troppo sale perché, oltre a quello che aggiungiamo in cucina, dobbiamo calcolare il sale ‘nascosto’ nei cibi che acquistiamo».

  • La soluzione? Leggere bene le etichette (se il sale compare tra i primi ingredienti vuol dire che ce n’è tanto) e consumare meno salumi, cibi in scatola, formaggi e prodotti lavorati industrialmente.

I nostri ragazzi mangiano male: da una ricerca del Ministero della Salute è emerso un abuso di alimenti eccessivamente salati e calorici tra i ragazzi dai 6 ai 18 anni.

«I nostri figli mangiano male: troppo cibo spazzatura, infarcito di sale e zuccheri. Corrono più rischi di diventare adulti obesi, ipertesi o diabetici e si abituano ai sapori industriali di cui diventano dipendenti. Per loro sarà più difficile tornare a un’alimentazione corretta. Curare la salute dei figli significa anche impegnarsi in un’attività di vera e propria educazione alimentare».

Sintesi dell’articolo di Anissia Becerra (con la consulenza del professor Paolo Manunta) – fonte Diva, 19 luglio 2016

La redazione di Alimentazione Sana consiglia il libro: Mangiar Sano e Naturale con alimenti vegetali e integrali. Manuale di consapevolezza alimentare per tutti – di Michele Riefoli (104 recensioni)

Alimentazione Sana

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