Contro il colesterolo, ecco l’avena!

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L’avena è ricca di betaglucani. A contatto con l’acqua, queste fibre particolari formano una massa viscosa che, nell’intestino, ostacola la digestione dei lipidi (tra cui il colesterolo) introdotti con il cibo, facendo aumentare la quota di grassi eliminata con le feci.

Viene espulsa anche una parte di acidi biliari, che l’organismo deve produrre di nuovo usando il colesterolo Ldl, che va a “pescare” nel sangue. È così che i betaglucani riducono l’assorbimento di colesterolo dagli alimenti e ne riducono la concentrazione nel sangue.

  • I benefici dei betaglucani non finiscono qui: rallentano anche l’assorbimento degli zuccheri, e quindi aiutano a ridurre la glicemia del dopo-pasto e la secrezione dell’insulina. Inoltre, assorbendo acqua, queste fibre favoriscono il senso di sazietà. Infine, aiutano anche lo sviluppo di una buona flora batterica intestinale.

Come prenderla L’avena viene venduta in farina, con cui si può fare il pane, o in chicchi, da abbinare a insalate o risotti. Poi ci sono la crusca e i fiocchi, da aggiungere allo yogurt o al muesli a colazione, oppure nelle zuppe e nei brodi. Va presa ai pasti.

Quanta ne serve Con 3 g di betaglucani al giorno a pasto si riesce a ridurre il colesterolo anche del 9% in 6 settimane.

Fonte: Viversani e Belli, 10/06/16

Alimentazione Sana

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