Le bacche di acai (con fitosteroli e fibre)!

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“Il frutto della vita”, come viene chiamato dagli indios dell’Amazzonia di cui è originario, è diventato famoso in Occidente per il suo alto tenore di antiossidanti: per esempio, contiene 30 volte più antociani del vino rosso.

Solo ora si sta valorizzando anche il potere anticolesterolo dell’acai.

  • Nella lotta all’eccesso di colesterolo, infatti, l’acai ha una marcia in più: la sinergia tra diversi acidi grassi monoinsaturi (come l’acido linoleico e quello oleico), che aiutano a mantenere sane le membrane delle cellule e favoriscono l’abbassamento del colesterolo, in particolare di quello “cattivo” (Ldl).

Per la proporzione tra i diversi acidi grassi l’acai ha un profilo così virtuoso che si avvicina a quello dell’olio d’oliva, da molto tempo considerato importante per la salute cardiocircolatoria.

Come prenderle

Le bacche di acai si trovano in commercio liofilizzate, in polvere o sotto forma di polpa, perfette da aggiungere a frullati, smoothie, milk shake, cocktail o ai cereali per la prima colazione, ma anche come succo o come integratori.

Quante ne servono

Contro l’aterosclerosi si consigliano 10 g di fibre solubili e 2 g al giorno di fitosteroli con l’alimentazione.

 

Fonte: Viversani e Belli, 10/06/16

 

La redazione di Alimentazione Sana consiglia: Acai in Polvere 

 

Alimentazione Sana

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