Olio di vinacciolo contro l’ipercolesterolemia!

L’olio di semi d’uva è ricavato dai vinaccioli separati dalle vinacce dopo le lavorazioni enologiche; allo stato greggio è di colore verde intenso, mentre raffinato appare verde chiaro.

Di sapore gradevole, si addice a tutti gli usi di cucina: utilizzato per friggere, consente di ottenere fritture croccanti e asciutte, ma occorre consumarlo crudo perché si esplichino tutte le sue proprietà.

Tra gli oli vegetali, è il più ricco di acidi grassi polinsaturi, il cui ruolo principale è quello di favorire il metabolismo dei trigliceridi e, quindi, di contribuire all’equilibrio del colesterolo.

  • In particolare, notevole è la presenza di acido linoleico, il più attivo di tutti; è fondamentale nella crescita del bambino ma è utile anche per prevenire l’essiccamento e lo sfaldamento della pelle.

L’uomo, in definitiva, ne ha una necessità primaria, ma non riuscendo a sintetizzarlo, può assumerlo soltanto attraverso i cibi che lo contengono.

Inoltre, la presenza di vitamina E, che protegge gli acidi grassi polinsaturi dall’ossidazione, contribuisce a rendere l’olio di vinacciolo uno dei più stabili.

L’olio di vinacciolo trova applicazione in tutte le dietoterapie che prevedono un elevato apporto di acidi grassi polinsaturi, in particolare, se ne consiglia l’uso:

  • nelle malattie cardiovascolari
  • nella prevenzione della trombosi nei soggetti arteriosclerotici
  • nel diabete
  • come coadiuvante nella terapia ipotensiva e nelle dislipidemie, in quanto contribuisce a ridurre il colesterolo nei trigliceridi.

Il fabbisogno giornaliero può essere calcolato in 30-35 grammi (corrispondenti a 3-4 cucchiai).

Fonte: un vecchio numero di Cucina Naturale

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Alimentazione Sana

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