Più sereni con la psicobiotica

Una sana flora batterica intestinale garantisce benessere al cervello e riduce lo stress.

Non basta ridurre le sostanze eccitanti a base di caffeina per ridurre lo stress.

Oggi, le nuove frontiere della psichiatria stanno aprendo nuovi scenari e puntano l’attenzione sull’asse intestinale-cervello.

  • Vi è mai capitato, a seguito di un evento particolarmente stressante, che il primo a farne le spese fosse proprio il vostro intestino?

Oggi si è scoperto che la connessione tra i due organi è bilaterale, in parole semplici, se è vero che lo stress modifica la flora batterica, le moderne evidenze scientifiche hanno dimostrato che è vero anche il contrario: ossia, che i batteri dell’intestino possono influenzare la sensibilità della sfera emozionale.

  • «Il rapporto tra microbioma intestinale e psiche – spiega il professor Biggio – sarebbe dovuto al fatto che i batteri presenti nell’intestino, producendo molto DNA, sintetizzano molecole che, per un complesso meccanismo di mediazione immunitario, ormonale e neurale, modulano la salute del cervello».

Secondo l’American Psychological Association (APA), infatti, i batteri intestinali producono una vasta gamma di sostanze neurochimiche che il cervello utilizza per la regolazione dei processi fisiologici e mentali, compresa la memoria, l’apprendimento e l’umore.

  • Aspetti legati all’alimentazione possono, quindi, aumentare la resilienza e ridurre lo stress.
  • Tra questi ci sono i probiotici e i cibi fermentati.

 

Articolo di Luana Trumino, con la consulenza del professor Giovanni Biggio (Ordinario di Farmacologia all’Università di Cagliari) – fonte Più Sani Più Belli, gennaio 2016

Alimentazione Sana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *