Vitamine T e U: le amiche nuove della porta accanto…

Sono arrivate da poco, ci conosciamo appena, qualcuno non le prende ancora in considerazione, fiducia sì e no. Non hanno neppure regolare permesso di soggiorno (scusate, volevamo dire regolare ordine alfabetico). Vedremo, domani. Oggi incominciamo con le presentazioni.

  • La T, prima di tutto, si trova nel tuorlo dell’uovo, e nei semi di soia e (pare) anche di sesamo. Lontana parente della K, previene l’anemia, aiuta la coagulazione del sangue e, quindi, la fabbricazione di piastrine.
  • Quanto alla U, da anni sta dividendo gli studiosi. Qualcuno dice che è portentosa contro gastriti e ulcere, qualcun altro asserisce che non serve granché. Si trova nel cavolfiore, che è pur sempre una ricchezza di B1, C, calcio, potassio e ferro.

Non sappiamo ancora se queste vitamine sono idrosolubili o iposolubili. Tutte le altre sì, e precisiamo ancora che:

  • idrosolubili sono le vitamine che si sciolgono in acqua, di lavaggio o di cottura, quindi mai esagerare con sciacqui e bolliture: a questo gruppo appartiene tutto il mondo della B e poi la C;
  • iposolubili sono quelle che si sciolgono nei grassi, cioè fanno sosta nelle zone adipose (una parte grassa c’è per tutti, anche per i magrissimi) ed entrano in azione quando servono: in questo gruppo troviamo le vitamine A, D, E, F, K.

Fonte: un estratto da “Il libro delle vitamine e dei sali minerali“, di Matilde Lucchini e Nunzia Monanni

Alimentazione Sana

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