Quel fantastico concentrato di proprietà terapeutiche e nutritive che è l’Aglio!

aglioIn commercio esistono due varietà di aglio, che si differenziano per il colore della pelle che ricopre gli spicchi: bianca e rosa. Entrambe si conservano a lungo, quella rosa anche per un anno.

  • L’aglio si trova fresco in tarda primavera o estate, oppure secco in tutti gli altri periodi.

La maggior parte delle proprietà dell’aglio derivano dai suoi composti a base di zolfo (allicina, ajolene, diallil-disolfuro); questi elementi oltre a facilitare la digestione e l’assimilazione dei grassi, svolgono un’azione simile a quella degli antibiotici – senza averne le controindicazioni – e sono efficaci anche contro diversi tipi di virus. Sono molto validi nel mantenere i livelli di colesterolo nella norma.

aglio 2È ricco di potassio, zinco e selenio, che hanno la proprietà antinvecchiamento; inoltre, contiene le vitamine A, C e quelle del gruppo B.

  • Combatte l’ipertensione e abbassa il colesterolo: l’allicina e l’ajolene dilatano i vasi sanguigni e di conseguenza diminuiscono la pressione, inoltre, mantengono fluido il sangue, riducendo il rischio di coaguli. Numerose ricerche dimostrano che sono sufficienti due spicchi d’aglio il giorno per abbassare in modo significativo i livelli del cosiddetto “colesterolo cattivo” l’LDL.
  • Combatte le malattie delle vie respiratorie: i composti solforati dell’aglio sono efficaci contro i batteri che colpiscono le vie respiratorie, disinfettano i bronchi e facilitano l’espulsione del catarro; per ottenere questi effetti bisogna consumare aglio con regolarità e in buone dosi. La vitamina C rende ancora più efficace l’azione degli altri componenti, poiché ne scompone l’allicina in composti che fluidificano il muco. È utile anche in caso d’influenza. Ai primi sintomi, per fermare lo sviluppo del raffreddore, si consiglia di mangiare uno o due spicchi d’aglio crudo.
  • È efficace nelle infezioni intestinali: gli oli essenziali presenti svolgono una potente azione disinfettante della mucosa intestinale; sono utili anche nelle intossicazioni alimentari e nelle infezioni della vescica.

chiodi di garofanoPer combattere l’odore acuto e persistente dell’aglio, che provoca alito cattivo, si consiglia di masticare semi aromatici (anice, cardamomo, finocchio, gambo di prezzemolo, chiodo di garofano, bacca di ginepro e qualche foglia di rosmarino).

Il rivestimento che ricopre gli spicchi d’aglio deve essere asciutto e croccante, privo di muffa, senza macchie; la base del bulbo deve essere soda e gli spicchi si devono staccare facilmente dal loro supporto. Dopo la raccolta i bulbi vengono asciugati al sole e conservati, legati in trecce, in locali asciutti (meglio se al buio).

  • Nello svezzamento l’aglio andrebbe usato abitualmente dopo il secondo anno di età, proponendolo tagliato fine o schiacchiato, crudo, nell’insalata ed in altri piatti.

 

ATTENZIONE:

  1. durante l’allattamento il gusto dell’aglio può passare nel latte e provocare  coliche al neonato;
  2. alcune persone sono intolleranti all’aglio che può causare disturbi intestinali, mal di testa, arrossamenti della pelle e flatulenza;
  3. è sconsigliato a chi ha problemi di coagulazione del sangue.

 

Il post è tratto da fonti multiple:

  • Curarsi con il Cibo, il libro di Miriam Polunin (la versione in italiano sembra sparita, a questo link trovi la versione in inglese);
  • Wikipedia;
  • Un vecchio numero di Cucina Naturale del 1995 (non si legge più il mese).

 

Alimentazione Sana

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