L’olio extravergine: oro verde!

Re della dieta mediterranea, è una delle eccellenze italiane. Ce ne sono diversi tipi, ognuno dei quali è in sintonia con particolari cibi e ricette.

Un prodotto top
L’Italia è il secondo produttore dopo la Spagna con oltre 700 cultivar (varietà coltivate). La maggior parte degli oli è prodotta miscelando frutti di specie e origine differenti ma stanno emergendo oli monocultivar, ottenuti con un solo tipo di oliva.

Come riconoscerlo
Per avere la certezza che sia prodotto con solo olive italiane, bisogna controllare l’etichetta; in alternativa, basta scegliere uno dei 37 oli italiani con marchio Dop (Denominazione di Origine Protetta) oppure il Toscano, finora l’unico con marchio lgp (Indicazione Geografica Protetta). Oggi più di 20 oli uniscono alla certificazione Dop quella biologica. L’intensità del gusto è indicata dalla dicitura “fruttato leggero” (per es. il Riviera Ligure Dop), “fruttato medio” (il Terre di Bari Dop) o “fruttato intenso”.

La qualità
Anche la dicitura “prima spremitura a freddo” (il calore priva l’olio dì vitamine ed elementi preziosi per la salute) è indice di pregio. Inoltre, una certificazione bio tutela dall’uso di pesticidi e concimi chimici.

In cucina
L’extravergine dà il suo meglio a crudo, in insalata, in pinzimonio, su carni e pesci, per conservare formaggi e verdure. Ciò nonostante, il suo elevato punto di fumo lo rende molto adatto per le fritture: in questo caso, va preferito un olio leggero, di gusto più delicato.

Fonte: Cucina No Problem, novembre 2014

La redazione di Alimentazione Sana consiglia: Olio Extravergine di Oliva Bio

Alimentazione Sana

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