Strudel di pere…

Ingredienti:

  • Per la pasta sfoglia:
  • 300 g di farina bianca
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
  • latte 80 cc
  • un pizzico di sale
  • acqua calda (se necessaria)
  • Per il ripieno:
  • 5 pere
  • 400 g di ricotta
  • 2 cucchiai di miele d’acacia
  • 50 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 80 g di uvetta ammollata
  • scorza grattugiata di 1 limone

Preparazione:

  • Per alleggerire lo strudel da un punto di vista sia calorico che nutrizionale, si può lavorare su due aspetti: sulla preparazione della pasta e sulla scelta del ripieno. Nel primo caso, la semplice sostituzione del burro con l’olio extravergine d’oliva permette di ottenere una sfoglia meno calorica: questo perché, anche se a parità di peso l’olio è più calorico del burro, se ne usa meno. Attenzione a non farsi ingannare dalle paste sfoglie già pronte: spesso contengono margarine e grassi di scarsa qualità. Questa ricetta, poi, grazie alla presenza della ricotta nel ripieno, avrà una consistenza morbida ma non così “pesante” come nel caso della crema inglese, e si configura quasi come un piatto unico, da pensare anche come merenda energetica per i bambini.
  • Per la pasta sfoglia, in una terrina mescolare la farina con lo zucchero, versare al centro l’uovo leggermente sbattuto con il pizzico di sale, il latte e l’olio. Impastare fino a ottenere un composto liscio, aggiungendo acqua calda se serve. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e porla in frigo mezz’ora. Stendere la pasta tra 2 fogli di carta da forno, aiutandosi con un po’ di farina, fino a ottenere una sfoglia sottile.
  • Per il ripieno, amalgamare il miele, lo zucchero e il tuorlo d’uovo fino a ottenere una crema; incorporare quindi l’albume montato a neve ben ferma e l’uvetta ammollata e ben strizzata, la scorza di limone e la ricotta. Stendere la pasta e spalmarvi sopra la crema di ricotta insieme alle pere tagliate finemente; chiudere lo strudel, e infornare a 180° per circa 45 minuti, finché il dolce non avrà formato una crosticina dorata.

Fonte: La Cucina della Salute, allegato a La Nazione

Alimentazione Sana

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