Arrivano in Italia ortaggi esotici e spezie…

Che cosa sono. Coriandolo, okra, karela, bhut jolokia… Ci sono centinaia di specie vegetali di altri Paesi coltivabili anche da noi.

  • I semi di coriandolo, in polvere, movimentano sughi e pietanze. Così le foglie fresche, che ricordano il prezzemolo.
  • L’okra assomiglia a un fagiolino, si cuoce come le zucchi-ne, è ricca di proteine.
  • La karela, detta melone amaro, è indicata per i diabetici.
  • Il bhut jolokia è un peperoncino indiano, superpiccante…
  • Ma ci sono decine di varietà, tra foglie e radici, che sono di moda e coltivabili anche sul balcone: zenzero e curcuma, in prima linea.

Il business e chi lo fa. L’Italia è diventata leader mondiale nella produzione del coriandolo da seme con un aumento del 1.300 % in 10 anni dei terreni coltivati, per una superficie di 10mila ettari. Parola di Coldiretti. Le esigenze di coltura e le spese di impianto sono simili a quelle dei comuni orti, ma i ricavi di vendita sono superiori.

Kumar Vimal 30 anni, indiano, figlio di un immigrato, ha perso il lavoro in fabbrica e ha deciso di dedicarsi all’agricoltura, producendo quello che richiedono i suoi connazionali e la comunità asiatica e africana. Oggi coltiva, a Gambara (Bs), oltre 2 ettari di terreno, con specie tipiche della sua terra d’origine, ma anche ortaggi italiani. «Vendo ai mercati e ai negozianti. In regola».

INFO: rajibhardwan908@gmail.com

Fonte: Millionaire, novembre 2015

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Alimentazione Sana

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