Pesce povero, sapore ricco…

Alla (ri)scoperta dei piatti dimenticati…

Lo chiamano pesce povero, ma solitamente è il più saporito. E la sua cucina fa parte, da sempre, delle tradizioni costiere, a partire da Toscana e Liguria.

Sugarelli, moscardini bianchi, muggini e pesci sciabola sono stati a lungo “dimenticati”, benché non abbiano niente da invidiare, a livello di sapore e proprietà nutritive, ai pesci più famosi.

  • Si calcola che solo il 10% delle 700 specie marine commestibili arrivi sulle tavole. Per ridare la giusta gloria al restante 90% è nato il progetto di filiera corta promosso dalla Regione Toscana e da Unioncamere, che coinvolge ristoranti e cooperative di pescatori.

L’obiettivo è incrementare questa rete, trasformando il “pesce di scarto” in opportunità di lavoro e piatti deliziosi.

Moltissime ricette tipiche, fra le più gustose, sono nate fra l’altro proprio dall’esigenza di utilizzare il pesce con poco mercato. Si pensi al tradizionale cacciucco di Livorno, un tempo preparato con il pesce che i pescatori non riuscivano a vendere ma anche a un’infinità di zuppe e sughi.

Fonte: Tipico, speciale dal quotidiano La Nazione – 2013

Alimentazione Sana

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Contact Us