Lo zucchero, fonte di energia…

Lo zucchero è il saccarosio, sostanza costituita dall’unione di una molecola di glucosio con una di fruttosio, e che si ricava dalla lavorazione della canna da zucchero (per il 60 per cento della produzione mondiale) e dalla barbabietole da zucchero (per il 40 per cento).

  • Greci e Romani già lo conoscevano, perché lo importavano dall’Oriente, ma in piccole quantità che riservavano a scopi terapeutici. Per tutto il Medioevo e il Rinascimento venne utilizzato come dolcificante solo in occasione di grandi pranzi allestiti dai regnanti, e divenne di uso comune a partire dal Settecento.

A che cosa serve
Essendo un carboidrato puro, dà molta energia (4 calorie per ogni grammo) di pronto consumo, anche per il sistema nervoso, mentre non serve per la formazione e la protezione dei tessuti.

Se ce n’è troppo
Lo zucchero semplice non va demonizzato: dopo uno sforzo fisico o uno stato debilitante, infatti, è in grado di equilibrare la glicemia perché viene metabolizzato molto velocemente. Ciò non toglie che gli alimenti dolci vadano consumati con cautela: a parità di contenuto calorico, è meglio mangiare cereali, frutta o miele, perché le calorie fornite dallo zucchero puro sono “vuote”, cioè non hanno sali, vitamine, fibre.

In particolare, è bene non abituare i bambini a mangiare alimenti zuccherati, né a bere bevande zuccherine: deprimono l’appetito, e quindi il piccolo si nutre poco e in modo scorretto, e possono cariare i denti.

Fonte: Tratto da un bell’articolo di Fiorenza Auriemma, su Benefit ottobre 2003

Alimentazione Sana

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