Il sashimi…

II sashimi è un piatto prelibato della cucina giapponese, a base di sottili fette di pesce crudo freschissimo: particolare attenzione si dovrà usare quindi all’acquisto degli ingredienti, e sarà sempre consigliabile rivolgersi a un negozio di fiducia.

Nella scelta del pesce si suggerisce di preferire salone, calamari, gamberi, tonno, sgombro, polpo, pesce palla, sarde, storione, pesce spada e spigola o branzino.

Nella cucina giapponese, il sashimi è per tradizione la prima portata del pasto: per il gusto delicato e raffinato va mangiato prima che altri sapori più intensi ne alterino la percezione al palato.

Ingredienti:

  • 500 g di pesce fresco misto
  • 1 carota
  • 1 daikon
  • foglie di lattuga q.b.
  • 1 limone
  • wasabi q.b.
  • salsa di soia q.b.

Preparazione:

  • Si pulisce accuratamente il pesce eliminando la pelle, la testa e le lische, poi si mette in frigorifero dove dovrà restare finché non sarà sodo e freddo: in questo modo sarà più semplice tagliarlo. Con un coltello molto affilato si taglia il pesce a piccole fette nel senso perpendicolare rispetto alle fibre, facendo attenzione che tutte le fette abbiano lo stesso spessore (che non deve comunque superare i tre millimetri).
  • Si servono le fette di pesce crudo su di un piano da portata, decorando con qualche fetta di lattuga, il limone tagliato a fettine, la carota e il daikon — una sorta dì ravanello bianco di forma simile alla carota ma un po’ più grande — a listarelle. Il piatto da portata potrà essere accompagnato da ciotoline con salsa di soia e wasabi.
  • Questo semplicissimo piatto, infatti, si gusta insaporendolo con queste salse tipiche giapponesi, mentre le uniche varianti concesse possono riguardare la decorazione del piatto che potrà essere fatta alternando carote, ravanelli, daikon e alghe.

Fonte: La Cucina della Salute – Speciale allegato nel quotidiano La Nazione

Alimentazione Sana

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