Tre modi per mangiare carciofi, cipolle e patate!

Carciofi: stufati.

I nutrienti sono concentrati nelle foglie e nel gambo. Sono ricchi di vitamina B1, B2, PP, C, carotene, betacarotene, vitamina E, potassio, sodio, calcio, fosforo, rame, ferro, zinco e di abbondante cellulosa. La cottura più adatta è la stufatura, ma i carciofi piccoli e teneri andrebbero mangiati crudi, affettati sottilmente.

Cipolle: crude.

Ricche di sali minerali, favoriscono l’eliminazione di acido urico e di cloruri. Alcuni composti, come la quercetina, hanno effetti antiossidanti, antinfiammatori e antivirali. Il succo ha un’azione lassativa.

  • È preferibile consumarle crude, ma si possono anche stufare, bollire o friggere.

Patate: al forno.

Hanno una buona quantità di ferro, zinco, fosforo, potassio e vitamine del gruppo B.

  • È presente, però, anche la solanina, una sostanza tossica contenuta soprattutto nella buccia. Per degradarla ci vogliono temperature superiori ai 240°C; per questo, la cottura al forno o la bollitura sono l’ideale, facendo attenzione a eliminare la buccia prima del consumo.
  • Per evitare che la concentrazione di solanina aumenti, le patate vanno conservate in luoghi asciutti, freschi e bui.

Fonte: Viversani e Belli, 27 marzo 2015 – Consigli tratti da un articolo della Dottoressa Sabina Rubini, biologa

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