Peperoncini nel piatto…

Coltivati dove il clima è mite, rendono gli alimenti piccanti, per condire primi e contorni. Le varietà ornamentali crescono bene anche in vaso.

Il genere Capsicum, famiglia delle solanacee, comprende 50 specie di piante erbacee, annuali e perenni.

  • Tra queste, il Capsicum annuum è quella coltivata soprattutto per i frutti commestibili a bacca, i peperoncini, tondi o allungati, rossi, gialli, verdi, talvolta leggermente grinzosi.
  • Il peperoncino viene usato in cucina soprattutto per la preparazioni di piatti piccanti, insieme ad altri ingredienti: dal sugo per condire la pasta all’insalata, dalla verdura bollita all’antipasto con formaggio e olive.
  • Può essere più o meno piccante, dipende dalla quantità di capsicina contenuta, sostanza che dà al frutto il sapore forte e bruciante.
  • Proprio per questa caratteristica, dopo aver maneggiato i peperoncini, evitare dì toccarsi la bocca e gli occhi, altrimenti il bruciore li farà lacrimare.
  • Il peperoncino contiene anche vitamina A e C. In erboristeria viene usato per la preparazione di rimedi contro i reumatismi, le nevralgie, geloni: sulla pelle crea infatti un calore benefico, che stimola la circolazione del sangue.
  • Dal frutto si ricava anche, a livello industriale, un colorante rosso, usato in campo alimentare dietro regolare autorizzazione.

Fonte: un vecchio numero di Casa in Fiore

La redazione di Alimentazione Sana consiglia: Il Peperoncino. Fonte di potenza e di salute

Alimentazione Sana

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