Come e quanto cuocere il pesce…

La scelta del metodo di cottura è importante per mantenere intatto il valore nutrizionale del pesce.

Per i tipi grassi e semi grassi (come salmone, sgombri, cefalo), che superano il 3 per cento di lipidi, è indicata la preparazione alla griglia o arrosto, che permette la fuoriuscita dei grassi interni, lasciando comunque la carne tenera.

Invece, per le varietà più magre (come sogliola, nasello e merluzzo) sono adatte le cotture a vapore o la bollitura in poca acqua, che permettono di non asciugare troppo le fibre muscolari.

In ogni caso, i tempi di cottura devono essere più brevi possibile.

Un trucco per calcolarli: misurate lo spessore massimo del pesce e fatelo cuocere 10 minuti ogni 2,5 cm. Ma se utilizzate pesce congelato, i tempi raddoppiano.

Fonte: Un vecchio numero di Starbene

Alimentazione Sana

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