I malti…….

uid_13aad38fdd8.650.340Dai cereali, i sostituti allo zucchero per tè, caffè e preparazioni di dolci: dal sapore delicato, digeribili e con meno calorie.

Nella cucina orientale e nella tradizione macrobiotica, il malto è un alimento conosciuto e apprezzato già da diverso tempo.

Si tratta di un dolcificante naturale utilizzato per la preparazione di dessert, creme e gelati, oppure, semplicemente per addolcire tè e caffè.

Si ricava dall’orzo, dal riso, dal frumento o dal mais, attraverso la macerazione dei chicchi; molto simile al miele sia per forma che per composizione, è perfettamente in grado di sostituire lo zucchero bianco raffinato.

  • Oltre alla qualità del gusto, il malto possiede proprietà e benefici degni di nota.
  • Agisce sul sistema nervoso, tonifica l’organismo, dona energia e migliora l’umore.

Questo dolcificante naturale è ipocalorico e nemico della carie; insaporisce il cibo in base al particolare aroma che lo connota e che si differenzia a seconda del cereale da cui deriva e non presenta particolari controindicazioni per i diabetici.

Malto-dOrzo2E’ fonte di vitamine e sali minerali quali potassio, sodio e magnesio (alcuni studi hanno rivelato che il maltolo contenuto contrasta l’insorgere di patologie tumorali).

Il malto è un dolcificante naturale derivato dalla fermentazione dei cereali; contiene maltosio (che è uno zucchero semplice, come il saccario e il fruttosio) e minerali.

L’apporto calorico per 100 g di malto è di circa 300-315 Kcalorie, diverso a seconda del cereale da cui proviene; l’apporto calorico di 100 g di zucchero (saccarosio) è di 392 Kcalorie, la differenza tra i due è di conseguenza trascurabile, quando si considerano piccole quantità (1 cucchiaino).

Non ci sono controindicazioni se, come lo zucchero, viene inserito nel rispetto della globalità calorica totale.

Per quanto riguarda, invece, la glicemia, il malto va consumato, come gli altri tipi di dolcificanti naturali (saccarosio, fruttosio) in una quantità tale che rispetti la quota di carboidrati del pasto.

Oltre a dolcificare, i malti insaporiscono il cibo del particolare aroma che li connota; visto che ne esistono diverse varietà (il malto dal sapore più delicato e neutro è quello del riso).

Hanno un potere dolcificante leggermente inferiore: la proporzione è di 1 a 1 e ½ (un cucchiaino di zucchero dolcifica come un cucchiaino e mezzo di malto); misura da tenere presente nelle preparazione che richiedono l’utilizzo di quantità maggiori del prodotto, come torte, pani dolci, composte di frutta, pudding….

Il malto contiene circa il 20% di acqua ed è costituito soprattutto dal maltosio, zucchero formato da due molecole di glucosio; contiene anche destrine, brevi catene di glucosio, composti che diventano dolci solo quando vengono scomposti dalla saliva.

Il malto è, dunque, meno dolce del componente principale dello zucchero ‘normale’, il saccarosio: una caratteristica, questa, che non è da considerare uno svantaggio, al contrario, aiuta a rieducare il gusto, al giorno d’oggi abituato a prodotti lavorati industrialmente.

Il malto apporta notevoli benefici al nostro organismo in base al cereale da cui si ricava.

  • Il malto di riso è utile in caso di vulnerabilità polmonare e bronchiale, allevia gonfiori addominali e problemi intestinali.
  • Il malto d’orzo, invece, svolge una specifica funzione disintossicante e depurativa del fegato, aiutandolo ad eliminare le scorie in eccesso.
  • Quello di mais ha azione benefica sulle vie urinarie, contrasta la stanchezza e le occhiaie profonde.
  • Il malto di frumento è utile per prevenire e curare gonfiori, irritazioni, rossori oculari e congiuntiviti.

agSciroppo di Agave e di Acero: altri validi sostituti del saccarosio sono questi due sciroppi derivati dalle piante.

Il primo è estratto dall’Agave Blu; il contenuto di fruttosio è elevato rispetto a quello del glucosio e ha un indice glicemico basso; ha un potere dolcificante maggiore del saccario, bisognerebbe consumarne di meno (il 50% in quantità rispetto al comune zucchero).

Lo sciroppo d’acero è prodotto a partire dalla linfa di diverse specie di acero (principalmente acero rosso, acero da zucchero, acero nero); è ricco di vitamine del complesso B, di potassio, calcio, magnesio, zinco, manganese, fosforo, ferro e antiossidanti; lo sciroppo d’acero è uno ‘zucchero liquido’: il suo consumo deve comunque essere moderato e, nel controllo della glicemia e del peso, deve essere ridotto.

Fonte: WeVeg, aprile 2015

La redazione di Alimentazione Sana consiglia il libro: Naturalmente Dolci

Alimentazione Sana

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