E se il latte ti fa male?

Molte persone non bevono latte perché non lo digeriscono.

In realtà, spesso si tratta di una difficoltà dovuta proprio al fatto che l’intestino non è più abituato a questo alimento, e per superarla basta abbinare il latte a cibi solidi (pane, biscotti) e non esagerare in quantità.

L’intolleranza vera e propria è invece meno frequente di quanto si pensi, ed è dovuta alla carenza di un particolare enzima intestinale, la lattasi, il cui compito è “lavorare” il lattosio, cioè lo zucchero contenuto nel latte, che dà a questo alimento il sapore dolciastro.

L’intestino infatti non è in grado di assorbire il lattosio nella sua forma originale, e la digestione del latte diventa possibile solo dopo che la lattasi ha scisso questo particolare zucchero in molecole più semplici, cioè in glucosio e lattosio.

Se il lattosio non viene assorbito rimane nell’intestino, dove richiama acqua (per via della sua proprietà igroscopica) e questo accelera il transito intestinale provocando diarrea. Inoltre, la sua presenza modifica l’acidità dell’intestino, alterando la microflora (i batteri che abitano nell’intestino), con conseguente mal di pancia e vomito. In questi casi l’alternativa è bere latte delattosato, cioè privato del lattosio.

Altra questione è l’allergia al latte. In questo caso, le proteine contenute nell’alimento scatenano una reazione esagerata del sistema immunitario, con sintomi immediati, come orticaria e gonfiori, o a evoluzione più lenta, come malassorbimento e colite.

Chi è allergico deve evitare il latte, e bere un prodotto vegetale.

Fonte: Benefit, novembre 2003

Alimentazione Sana

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