Curarsi con il cibo…

Più cereali, ortaggi e frutta e soprattutto più movimento: ecco come combattere gli squilibri dell’ipernutrizione. 

Migliora la qualità dell’alimentazione, ma la quantità diventa eccessiva.

E così se da un lato le malattie dovute alla malnutrizione come il rachitismo, la pellagra e lo scorbuto sono state debellate, è altrettanto vero che ne sono nate delle nuove, legate, però, a una ipernutrizione.

È ormai assodato che i casi di diabete, ipercolesterolemia, obesità, ipertensione, malattie cardiovascolari ecc., dovuti al consumo eccessivo di grassi saturi, o proteine animali e zuccheri, sono in continuo aumento nei paesi occidentali.

Queste sostanze forniscono un elevato potere energetico che se non viene smaltito si deposita nel nostro organismo come grasso corporeo. Maggiore è la quantità di grasso superfluo più elevati sono i rischi che si corrono.

Anche lo stile di vita, sempre più sedentario, incide negativamente sul consumo energetico.

Chi pratica un’attività fisica costante brucia più energia riducendo i rischi legati al sovrappeso: la glicemia e il colesterolo sono tenuti sotto controllo, anche la circolazione migliora e l’intestino viene mantenuto attivo.

Ecco quindi che una revisione delle abitudini alimentari e comportamentali diventa necessaria per vivere meglio. Privilegiare una dieta ricca di fibre, minerali, vitamine e proteine di origine vegetale significa introdurre nel nostro organismo alimenti amici che ci aiutano a mantenerci in forma. Certo, anche i grassi e gli zuccheri sono indispensabili ma non bisogna abusarne.

Inoltre, non dimenticate: è più salutare muoversi con regolarità, camminare di buon passo, andare in bicicletta, fare jogging, piuttosto che improvvisarsi atleti. Spesso, è sufficiente preferire le scale all’ascensore…

La piramide dell’attività fisica:

  • Da ridurre. Televisione, videogiochi, stare seduti a lungo.
  • 2-3 volte la settimana. Forza e flessibilità: flessioni, stretching, sollevamento pesi.
  • 3-4 volte la settimana. Attività ricreative (almeno 20 minuti al giorno): calcio amatoriale, passeggiate in montagna, basket, tennis, danza.
  • Ogni giorno. Piccoli sforzi: camminare spesso.

Articolo a cura della dott.ssa Alessandra Fabbri, Specialista in Scienze dell’Alimentazione e della Dietetica.
Fonte: Mangiar Bene, 11 aprile 2000

Alimentazione Sana

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