Il porro…

Apprezzato dall’imperatore Nerone, che lo riteneva utile a schiarire il timbro della voce, ebbe larga diffusione nei territori dell’Impero Romano corrispondenti al Galles, dove è ancora simbolo nazionale.

Ha un voluminoso bulbo cilindrico alto tra i 40 e gli 80 cm, ricoperto da una guaina biancastra; disponibile in numerose varietà, Allium porrum è reperibile tutto l’anno: le varietà estive sono più tenere e delicate, più sode e saportie quelle invernali.

Per il suo gusto comunque garbato, s’impiega sia nella cucina povera sia nella gastronomia raffinata.

Da provare a fettine, in insalata, cotto a vapore e condito con olio extra vergine d’oliva, oppure nei risotti, sotto forma di vellutata, come involucro per involtini o nella porrata, torta di verdura toscana già descritta nel Medioevo.

Fonte: News, settembre 2012

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Alimentazione Sana

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