Contro la gotta mangia Ciliegie!

ciliegieLe ciliegie sono frutti prodotti da una albero della famiglia delle Rosacee, alla quale appartiene anche il visciolo, da cui si ricavano le amarene. Il ciliegio è un albero di grandi dimensioni, a portamento eretto, con frutti rossi o neri, generalmente dolci.

  • Le ciliegie reperibili sul mercato si possono classificare in tenerine e “duroni”.

Le tenerine, a polpa tenera, sono di colore rosso scuro con succo colorato, oppure di colore rosso chiaro con succo incolore, maturano tra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Le varietà più apprezzate sono la Moretta di Cesena e la Ferrovia.

I duroni, di dimensioni maggiori e con polpa soda, sono di colore rosso molto scuro o nero con polpa rossa, oppure di colore rosso chiaro con polpa giallastra o rosa.

Le varietà più apprezzate sono i duroni Nero I e Nero II di Vignola, e altri che maturano tra la fine di giugno e i primi di luglio, come il Durone dell’Anella e il Durone della Marca; quest’ultimo, di colore giallo-rosso, è molto apprezzato dall’industria conserviera per la preparazione di confezioni sotto spirito.

Le ciliegie costituiscono una buona fonte di potassio e di provitamina A.

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A livello terapeutico, svolgono un’importante azione riduttiva nell’iperuricemia, contribuendo così a contrastare la gotta e tutte le altre sequele dell’artritismo collegate all’eccesso di acidi urici nel sangue. 

 

A confermare il tutto, esiste uno studio del professor Yuqing Zhang e colleghi della Boston University, pubblicato su Arthritis & Rheumatism – una rivista dell’American College of Rheumatology (ACR) – secondo cui il potere di ridurre l’incidenza degli attacchi di gotta, sarebbe dovuto alle proprietà antinfiammatorie e riducenti l’acido urico del frutto (fonte: La Stampa Salute).

Inoltre, sono:

  • rinfrescanti,
  • diuretiche,
  • depurative,
  • energetiche,
  • antireumatiche,
  • lassative,
  • dissetanti,
  • vitaminizzanti,
  • sedative,
  • astringenti,
  • demineralizzanti.

Grazie alla presenza di levulosio (fruttosio), le ciliegie possono essere consumate – seppur con moderazione – anche dai soggetti diabetici.

Quando si acquistano bisogna sempre scegliere le più sode; il picciolo di colore verde è un’ulteriore garanzia di freschezza. Possono essere conservate bene in congelatore (non occorre né scottarle né togliere i gambi).

Mangiatene liberamente. Le ciliegie fresche si trovano per poco tempo.

 

Questo è il restyling di un vecchio post pubblicato su uno dei nostri primi blog: Cucina Naturale, lo trovi a questo link (ci scusiamo con te se non sono citate le fonti, ma il post è del luglio 2007 – a quel tempo eravamo “giovani” e non comprendevamo l’importanza di citarle).

 

Alimentazione Sana

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