Conoscere le spezie: il curry…

 

rp_curry-powder-shutterstock_92670397-thumb-1500xauto-412765.jpgQuesto mix di spezie, in lingua indiana “masala”, è stato chiamato così dagli inglesi del Sud dell’India perché nei mx locali (ce ne sono tantissimi) sono presenti le foglie essiccate dell’arbusto del curry.

  • La miscela base, che si trova al supermercato, è generalmente composta da pepe nero, cumino, coriandolo, cannella e curcuma; si incontrano varianti che includono anche fieno greco, chiodi di garofano, zenzero, pimento, noce moscata e peperoncino.
  • In commercio si trovano curry generici (le varietà sono infinite) in versione più o meno piccante (spesso classificati come Hot e Mild, rispettivamente), da utilizzare a seconda dei gusti.
  • Alcune miscele, che di solito vengono utilizzate per aromatizzare specifici piatti di riso, pesce, pollo e agnello, sono conosciute con il loro nome indiano, come il Tandoori Masala o il Garam Masala. Il primo si sposa particolarmente bene con lo yogurt per creare salse da carne. Garam significa caldo, inteso anche come piccante; a differenza di altri, lo si aggiunge a fine cottura, oppure direttamente spolverato sui piatti pronti.
  • In Gran Bretagna, dove la cucina indiana è molto diffusa, si definiscono curries i cibi pakistani e indiani, anche take away.

Fonte: In Tavola, marzo 2013

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Alimentazione Sana

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