Il personal chef Francesco Ragghianti: «Frutta e verdura di stagione e olio extra vergine d’oliva, non dovrebbe mai mancare sulla tavola degli italiani»!

Francesco Ragghianti Personal ChefOggi siamo andati a trovare il personal chef Francesco Ragghianti.

  • La sua storia è breve: la passione per la cucina è nata per necessità dato che essendo il più grande di 4 fratelli ha dovuto imparare a cucinare per poter mettere in tavola il pranzo, il tutto derivato dalla mancanza di genitori intenti a lavorare.

Poi negli anni uno studio è divenuto obbligo presso una scuola di Firenze sulle tecniche ma soprattutto sulle ricette toscane. Il percorso lavorativo è stato variegato presso molte realtà gastronomiche toscane fino alla scoperta dell’associazione cibo e cultura.

Questo lo ha portato a studiare il mercato turistico della Toscana e con grande entusiasmo ho iniziato a proporre la cucina e la cultura toscana ai turisti stranieri.

Il resto è storia (come racconta lui stesso). Ma andiamo a conoscerlo meglio…

passione per la cucina

Francesco, da dove nasce la tua passione per la cucina?

A me piace mangiar bene e questo ha fatto in modo di avvicinarmi alla cucina. Grazie ai miei genitori che lavoravano entrambi è capitato più volte che, io come fratello più grande, dovessi preparare il pranzo alle mie sorelle.

Cose da poco ma questo inizio “per necessità” è diventato un processo di ricerca del gusto. Quando ero piccolo era normale mangiare materie prime di stagione, non trovavo le fragole o pomodori a Natale, e non trovavo le arance o mandarini a luglio.

Oggi è tutto diverso trovi tutto quando e dove vuoi.

Tornando al percorso gastronomico il lancio della mia passione è nato quando ho scoperto la semplicità di cucinare cose buone con pochi ingredienti freschi, da questo il passo successivo è stato di offrire a persone quello che cucinavo riscuotendone un successo inatteso, ma visto quello che propongono in TV, era scontato.

Oggi il trend è quello di non cucinare più, metti un sacchetto di intrugli nel microonde e il pasto è servito. Questo può essere chiamato cibo ma la vera cucina italiana è un’altra cosa.

Olio extra vergine di oliva

A tuo avviso, cosa non dovrebbe mai mancare sulla tavola degli italiani?

Frutta e verdura, ed ovviamente olio extra vergine d’oliva.

Purtroppo l’informazione che arriva dalla TV è fuorviante riguardo a quello che gli italiani devono mangiare, è il mercato che detta gli acquisti da fare e nella maggior parte dei casi sono solo per il semplice profitto convincendo l’acquirente della semplicità e della velocità di un buon pasto surgelato, pronto in 4 minuti, precotto e pieno di conservanti, coloranti, additivi, aromi, ecc. ecc..

Frutta e verdura fresca e di stagione.

La frutta e verdura di stagione matura nel periodo che al nostro organismo necessitano i loro nutrienti che diventano superflui o addirittura inutili in altri periodi dell’anno.

  • Tra le tante proprietà benefiche che possiede, l’olio extra vergine di oliva è anche ricco di Omega 3 e Omega 6, acidi grassi indispensabili per la nostra salute che lo rendono prezioso come il latte materno.

Entrambi contengono “oleuropeina“, una sostanza preziosa che rende più elastiche le arterie, abbassa la pressione sanguigna e riduce il rischio di arteriosclerosi e gli conferisce quel retrogusto amarognolo che tutti conosciamo.

pesce azzurro

Qual è il piatto toscano che ti riesce meglio? Ci dai anche la ricetta?

Non è tanto quello che mi riesce meglio ma quello che consiglio tutto l’anno, il pesce. Questo alimento è reperibile tutto l’anno, chi ha la fortuna di vivere sulla costa toscana ha anche l’opportunità di comprare pesce fresco ai vari mercati e dagli stessi pescherecci.

  • La cottura è veloce e per questo mantiene inalterati i nutrienti più delicati che durante la cottura possono perdere il loro principio attivo. E le ricette sono infinite e ottime.

La ricetta che vi consiglio, anche per il fatto che questo pesce lo trovate tutto l’anno e lo potete mangiare sia nel freddo inverno che nella calda estate. Il baccalà. Alla livornese, strascicato con il cavolo, saltato con zucchine, ecc.

Questa ricetta è semplice, veloce e buona. Visto il periodo quasi estivo vi consiglio il baccalà alla marinara.

Ingredienti:

  • 1 filetto di baccalà
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • 1 peperoncino piccolo
  • 1 manciata di olive nere
  • olio extra vergine oliva quanto basta

Preparazione:

  • Prendere una padella abbastanza grande che contenga il filetto di baccalà.
  • Mettere un po’ d’olio, lo spicchio d’aglio schiacciato con la mano o il coltello “fate come vi piace”, le olive nere, il peperoncino, fate rosolare 2 minuti e aggiungete il baccalà coprendo la padella con il coperchio per 5 minuti poi aggiungete il vino e senza coperchio fate sfumare per 2/3 minuti a fiamma madia lasciando un poco di sughetto sul fondo della padella.
  • Per il sale dovete assaggiare il sughetto che rimane sul fondo dato che il baccalà già di suo è salato ma se vi piace salare fate a piacere anche se io consiglio di usare poco sale.
  • Servite il baccalà su una fetta di pane toscano abbrustolito e strusciato con un poco d’aglio

caciucco alla viareggina

Il piatto che invece ti richiedono più spesso?

Sembra strano ma il piatto più richiesto anche e sopratutto d’estate è il cacciucco, che in pratica è una ricetta antica di pescatori di Livorno e Viareggio che veniva fatta con tutti gli scarti di pesce che al mercato non venivano venduti perché “troppo liscosi”, infatti troviamo la triglia, la gallinella, lo scorfano, il san pietro, poi le cozze, cicale, gamberi, seppie, polpo, aglio e peperoncino.

Essendo un piatto, o meglio, una zuppa di pesce, la possiamo mangiare bella calda in inverno e tiepida in estate, avendo sempre il sapore del mare nel piatto. Info sul cacciucco a questo link.

 

Bambini a scuola di cucina - foto tratta da gazzettadimodena.gelocal.it.
Bambini a scuola di cucina – foto tratta da gazzettadimodena.gelocal.it.

Quali consigli daresti ad un giovane che voglia intraprendere la professione di cuoco?

Oggi la professione del cuoco o chef è vista come il trampolino di lancio per diventare un personaggio pubblico chiamato da Radio e TV.

Ma in realtà la cucina è passione per il cibo, per il mangiar bene e lo stare in compagnia.

La tavola e la buona cucina unisce i popoli da secoli. Il consiglio che nella mia umile realtà gastronomica posso dare è quella di divertirsi nel fare questo mestiere.

  • Fino a che rimane una passione sarà sempre un piacere per il cuoco ed un’esperienza sensoriale per chi mangia i vostri piatti.

Quando lo vedrete come un lavoro, ahimè, cambiate mestiere, perché senza passione la buona tavola non può vivere. E come spesso accade diventerete un bravo cuoco o chef che lavora solo per lo stipendio.

 

piatto di Francesco

 

Chef a domicilio: ci spieghi meglio in cosa consiste il tuo lavoro?

“Lo chef a domicilio cucina su ordinazione nella villa o lo yacht del cliente un menù concordato e si occupa di ogni aspetto organizzativo, dalla spesa, alla scelta dei vini, all’allestimento della tavola, al servizio in tavola e a ripulire tutto”.

Questo in pratica è quello che deve fare un personal chef ma la verità è molto più bella e variegata e la posso elencare così:

  • per iniziare questa “attività” ci vuole l’idea, seguita dalla ricerca di mercato e il controllo dei competitor, vedere se c’è una richiesta del servizio e fare tanta tanta tanta pubblicità usando internet.
  • L’importante è non perdere mai la passione e continuare lo studio affinando le tecniche con molta pratica su un’ottima materia prima, non fare tutto da soli ma associarsi e collaborare con persone serie e che credono in quello che fate apportando valore aggiunto.
  • Molta importanza va data all’umiltà e al rispetto delle persone e di quello che viene fatto, avere un netta visione una folgorante determinazione e un briciolo di pazzia quanto basta.

sognare

Qual è il sogno nel cassetto di Francesco Ragghianti?

Il mio sogno nel cassetto è fare quello che mi piace e ci sono riuscito tutte le volte che ho aperto il cassetto, l’importante è sempre scegliere i sogni giusti da realizzare.

Ogni giorno apro il cassetto e i sogni escono fuori, è semplice, basta prenderne uno e iniziare a viverlo come se fosse l’unica cosa che hai.

Io chiamo questa cosa, determinazione. 

  • Ho voluto perdere peso e ci sono riuscito,
  • volevo diventare un grafico pubblicitario e ci sono riuscito,
  • volevo un guadagno passivo e ci sono riuscito,
  • sono voluto diventare chef a domicilio e ci sono riuscito,
  • ho scritto un libro di ricette toscane e ci sono riuscito,
  • sto aprendo una scuola di cucina per stranieri e ci riuscirò,
  • sto programmando corsi sullo stile di vita e ci riuscirò,
  • voglio prendere la patente nautica e ci riuscirò….

Il bello dei sogni nel cassetto è che fino a che ci credi potrai realizzarli.

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Francesco Ragghianti Personal Chef primo pianoQuesto è quel simpaticissimo personaggio di Francesco Ragghianti, in arte “Personal Chef”

Al momento è impegnato con il Fitness Camp Versilia dove “educa” i partecipanti ad uno stile di vita sano e attivo con lo sport fatto non per diventare il numero uno ma per divertirsi e farne una passione e non un lavoro.

  • Percorsi di cucina si possono fare presso la sua scuola, chiedi informazioni a Francesco dalla sua pagina Facebook, a questo link.
  • Se vuoi informazioni sui suoi corsi di cucina a domicilio, tour nelle cantine vinicole in Toscana, percorsi gastronomici sulle tracce dell’Impero Romano e molti altri servizi.

Contattalo a:

 

Alimentazione Sana

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