Peperoncino: un tocco piccante….

27_alLa pianta del peperoncino è molto antica ed era conosciuta in Messico già 9.000 anni fa; in Europa venne portata da Cristoforo Colombo e, grazie alla facilità con cui si può coltivare e al suo basso costo, si diffuse molto velocemente, tanto da meritare il soprannome di ‘spezia dei poveri’.

Le varietà sono tantissime, oltre 2.000, ottenute anche (in buona parte), da incroci elaborati artificialmente.

peperoncino-jalapenoIl Messico è il Paese più famoso per la produzione di questa spezia, con alcune varietà che sempre più facilmente si trovano anche fuori dai confini nazionali, come per esempio il ‘jalapeño‘.

Il Paese che però detiene il primato di produzione è l’India, dove sono diffusi peperoncini di piccole dimensioni, ma estremamente piccanti.

Anche il nostro Paese vanta una tradizione eccellente: in Calabria è un ingrediente che si ritrova molto spesso nelle pietanze e, non è un caso che i numerosi ultracentenari che vivono in questa bella regione, consumino peperoncino regolarmente.

  • Sembra accertato, infatti, che rinforzi le difese immunitarie, che renda più elastici i capillari e che aumenti l’ossigeno nel sangue.

Si trova in commercio sia fresco che secco; acquistatelo sempre integro, perché solo così mantiene il suo naturale sapore e aroma.

Il grado di piccantezza si misura con apposite scale che determinano la quantità di ‘capsaicina‘ presente, la sostanza che dà il sapore piccante: la più diffusa è la Scoville, che calcola quanta acqua occorre per annullare il sapore piccante e ha valori compresi tra 1.000-1.500 e 300.000.

Più moderna è quella di Gillett, che misura la quantità di sostanza presente: metodo più scientifico, ma anche più costoso.

Se lo acquistate fresco, tenetelo in frigo, oppure mettetelo sott’aceto: in questo moto otterrete anche un condimento aromatizzato.

coltivazione-peperoncino_O4Per averlo sempre fresco a portata di mano, tenetene una piantina sul balcone.

Se secco, riponetelo sempre in contenitori ermeticamente chiusi.

Potete anche conservarlo nell’olio e in questo caso usare anche solo il liquido, prima filtrato.

Fonte: Vero Cucina, maggio 2011

 

La redazione di Alimentazione Sana consiglia il libro: Il Peperoncino (fonte di potenza e salute) – di Elena Bortolini

Alimentazione Sana

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