Conoscere erbe e spezie: l’alloro…

Pare un cespuglio ma è un vero e proprio albero sempreverde che, finché giovane, si può coltivare in grossi vasi tu terrazzi e balconi.

Pianta rustica, l’alloro (laurus nobilis) si adatta a tutti i terreni.

  • Nella tradizione greco-romana era sacro e simboleggiava sapienza, trionfo e gloria, dando più tardi origine al termine “laureato”, cinto d’alloro, per indicare chi si merita fama e onori.
  • Le foglie molto aromatiche, spesse e lucide, si utilizzano fresche oppure essiccate.
    Sono indispensabili per profumare legumi, selvaggina, pesci e carni arrosto (in particolar modo il maiale), conserve sott’olio e sott’aceto, salse. Ottime quando si lessano ceci e castagne; per profumare sughi, ragù e minestre; per aromatizzare marinate, carpioni e court-bouillon; per cuocere stracotti, brasati, stufati e salmì.
  • Quando usate le foglie di alloro, per evitare che il profumo molto intenso copra gli altri sapori non sminuzzatele, ma lasciatele sempre intere, eliminandole se dovete frullare un fondo di cottura, un sugo o una salsa.
  • È stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) come prodotto tipico siciliano.

 

Fonte: In Tavola, marzo 2014

Alimentazione Sana

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