Problemi di calcio? Mangia carciofi!

carciofi-mammarella-jpgDeliziosi e raffinati erano conosciuti fin dai tempi degli antichi Romani e già dal XVI secolo erano note le loro proprietà digestive.

I carciofi sono usati, secondo la tradizione europea, come cura per il fegato, la cistifellea e la digestione, perché fanno aumentare la produzione di bile (da alcuni studi su disturbi addominali, della cistifellea e del fegato).

I carciofi sono diuretici e possono migliorare la ritenzione idrica; vengono tradizionalmente consigliati ai diabetici perché contengono l’inulina, (tipo di amido che può limitare la glicemia durante la digestione).

  • Nel carciofo sono presenti sia fibre insolubili (quelle che svegliano l’intestino pigro e ostacolano l’accumulo di tossine nel nostro organismo), sia fibre solubili che sono indicatissime per fare pace con la bilancia.
  • Il motivo? Riempiono lo stomaco e ci fanno sentire subito sazi.

È inoltre ricco, di alcuni minerali, in particolare di calcio (importante per mantenere la robustezza delle ossa e dei denti) e di potassio (che aiuta a regolarizzare la pressione sanguigna – la fa scendere quando è alta e la fa salire quando è bassa).

insalata-carciofi-622x431Non è da trascurare neppure il suo contenuto di vitamina C, attenti però, questa sostanza viene distrutta con il calore, quindi bisogna mangiarli crudi in insalata.

Quelli grossi sono i migliori: mangiate le foglie e preparate i cuori. Scegliete quelli con teste verde chiaro senza macchie marroni, privateli della peluria (che si trova tra la testa e le foglie), conservateli nel frigorifero avvolti in un panno umido per ridurre la perdita di umidità.

I carciofi piccoli possono essere mangiati interi, cotti e tagliati a fettine sottili, conditi con olio.

Fonte: lo splendido libro Curarsi con il cibo di Miriam Polunin

Alimentazione Sana

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