Mele: cento e uno benefici per la tua salute!

Cambia-il-clima-Addio-mele-croccanti_h_partbLe varietà di mele sono pressoché infinite; molte di queste non vengono più coltivate e stanno scomparendo definitivamente. Tuttavia, in commercio, si trovano ancora circa 250 qualità di mele.

Le varietà più note sono la Delicious rossa e la golden Delicious, caratterizzate da una polpa dolce, che con il passare del tempo diventa farinosa.

  • In Campania si coltivano l’Annurca, di piccole dimensioni, dalla buccia rossa e di ottimo gusto, e la Renetta, dalla buccia giallo opaco, punteggiata da macchioline, dal profumo molto intenso, particolarmente indicata per la cottura al forno.
  • Vanno anche ricordate la Jonathan, di forma appiattita, buccia giallo-verde con sfumature rosse, polpa consistente e leggermente acidula e la Granny Smith, dalla buccia verde e polpa bianca, croccante e asprigna.

Le mele si possono trovare durante tutto l’anno; quelle italiane maturano da Giugno a fine Autunno. Per essere vendute in Inverno e Primavera vengono conservate in magazzini ad atmosfera controllata (si mantiene una temperatura e un’umidità costante).

benefici-melaLa mela contiene centinaia di elementi la cui azione non è stata ancora sufficientemente chiarita, ma che probabilmente sono responsabili dei numerosi benefici effetti sulla salute.

  • Il 4% della mela è composto da sali minerali e oligoelementi (potassio, zolfo, fosforo, calcio, magnesio, ferro, rame, iodio, zinco, manganese e silicio).
  • Molto importanti sono i suoi acidi, tra cui l’acido malico, che svolge un ruolo essenziale per trasformare gli elementi in energia; l’acido tannico, che ha un’azione astringente; l’acido galatturonico, che contribuisce ad equilibrare la flora batterica.
  • È una miniera di vitamine, come la A, la C e quelle del gruppo B. Una mela di medie dimensioni, appena colta, fornisce oltre 1500 mg di vitamina C, la dose giornaliera raccomandata dalla maggior parte degli esperti.

Studi recenti hanno individuato nel frutto la presenza di flavonoidi, tra cui la quercetina, che rafforza le pareti dei capillari. È ricca di pectina, una fibra solubile nell’acqua che limita l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, abbassa il colesterolo, favorisce una buona digestione e l’eliminazione delle sostanze cancerogene.

  • Disintossica e mantiene giovani i tessuti: l’azione combinata dei vari costituenti della mela produce una serie di effetti benefici che si ripercuote su tutto l’organismo. La mela è diuretica, disintossicante e depurativa del sangue.
  • Combatte le infezioni intestinali: la mela possiede alcuni enzimi che distruggono i batteri infettivi presenti nell’intestino. Inoltre, la pectina contenuta nel frutto favorisce l’evacuazione, mentre l’acido malico è un potente disinfettante.
  • È efficace nella diarrea dei bambini: numerosi studi hanno confermato la validità della tradizione popolare che, in caso di diarrea, propone al bambino la mela grattugiata con qualche goccia di limone, senza zucchero. Il rimedio è efficace soprattutto nelle diaree dovute a virus o batteri: i maggiori successi si riscontrano nei bambini tra i 3 mesi e i 10 anni (con gli adulti, però, non si ottengono gli stessi risultati).

images (8)Per mantenere efficiente l’intestino, si consiglia di consumare il mattino a digiuno una mela, oppure un bicchiere di succo di mela di tipo torbido.

(Nota Bene: in commercio si trovano due tipi di succhi di mela, torbido e limpido. Il succo torbido non viene filtrato e contiene particelle di polpa, ricche di fibre e di pectine. Per questi motivi è da preferire a quello limpido, che invece viene filtrato e chiarificato. Entrambi i succhi prima di essere confezionati sono spruzzati con acido ascorbico – vitamina C – per evitare che anneriscano a contatto con l’aria e per mantenere in sospensione le particelle solide).

Ed ancora, la mela:

  • Allevia la gotta e i dolori reumatici: i tannini e i sali di potassio contenuti nella mela ostacolano la formazione di acido urico che, se presente in eccesso, è responsabile della gotta e di alcuni dolori reumatici. A chi soffre di questi disturbi si consiglia di bere ogni giorno 4-5 tazze di una bevanda ottenuta dalla bollitura delle bucce di mele di produzione biologica (in un pentolino mettete un bicchiere d’acqua e la buccia di 2 mele, portate ad ebollizione, lasciate cuocere per dieci minuti e filtrate).
  • Si raccomanda in caso di diabete: la mela è un frutto permesso a coloro che soffrono di diabete, sia per il suo alto contenuto di fibre, in particolare la pectina, sia perché i suoi zuccheri sono facilmente assimilabili.
  • Abbassa il colesterolo: la pectina presente nella mela contribuisce a mantenere i livelli di colesterolo nella norma.
  • Per denti e gengive: l’acido ossalico presente nel frutto mantiene lo splendore dei denti. Per pulire i denti alla fine del pasto, si consiglia di mangiare uno o più spicchi di mela. Consumata dopo i pasti, tonifica le gengive, stimola la salivazione e facilita l’asportazione delle parti di cibo imprigionate tra i denti.

La buccia della mela, dove si concentra la maggior parte delle proprietà salutari del frutto, deve essere soda, senza ammaccature, priva di macchie scure o di ruggine (indice che il frutto è stato attaccato da parassiti). Se la si vuole consumare con la buccia, è bene accertarsi che sia di coltivazione biologica.

Le mele tenute in ambiente fresco, buio e ventilato si conservano anche per un mese. In questo modo, a seconda della varietà, è possibile conservarle da tre a otto mesi.

Oltre al consumo a crudo, la mela si presta a essere cucinata in diversi modi: al forno, fritta, bollita (avvolta cioè, da uno strato sottile di sfoglia). Può anche essere usata per la preparazione di piatti salati: nelle insalate, sotto forma di salsa per accompagnare l’oca o l’anatra e le carni di maiale, come ingrediente del ripieno dei volatili.

L’aceto di mele è particolarmente ricco di potassio, un minerale presente nei liquidi corporei tra le cellule: facilita la crescita, stimola l’assimilazione degli alimenti, nutre il sistema nervoso.

Il calcio e, in ordine d’importanza, il secondo minerale presente nell’aceto di mele: l’ambiente acido dell’aceto ne favorisce la fissazione nei denti e nelle ossa. Inoltre, è notevole il contenuto di vitamina B2 e B3.

Però, ciò che rende unico l’aceto di mele è l’Acetobacter, che trasforma il sidro in aceto. Anche nel nostro intestino sono presenti i batteri simili all’Acetobacter, che hanno il compito di equilibrare la flora batterica, combattendo i batteri nocivi e contrastando i processi di fermentazione e putrefazione.

Consumando aceto di mele, s’immettono nell’organismo, Acetobacter vivi, che rinnovano e potenziano la flora batterica intestinale, disintossicando a fondo tutto l’rganismo.

L’aceto è anche:

  • un ottimo integratore di minerali.
  • disintossica l’organismo.
  • è un antinfiammatorio e fluidificante.
  • per i cuccioli di cane e di gatto: un cucchiaino d’aceto di mele aggiunto alla pappa della mamma cane o gatto, è particolarmente utile in caso di gravidanza e allattamento: aumenta la secrezione del latte, rende lucente il pelo e garantisce una buona ossatura ai cuccioli.

aceto-di-mele-salute-benessere-bellezzaL’aceto di mele più pregiato è quello ottenuto con il metodo francese. In ogni caso, perché mantenga tutto il suo contenuto di Acetobacter vivi, è bene scegliere aceti di mele non sottoposti a pastorizzazione, si possono trovare nei negozi specializzati e in alcuni supermercati.

È bene controllare l’etichetta:

  • a) deve essere dichiarato che si sono utilizzati frutti interi (a volte infatti, l’aceto viene prodotto con gli scarti della lavorazione delle mele);
  • b) il liquido deve avere un coloro giallo miele o dorato, che può tendere al rosato;
  • c) sono da preferire aceti di mele con pH 5,5 o 6, perché sono più delicati come gusto e meno aggressivi per lo stomaco.

Per una buona conservazione del prodotto, si consiglia di scegliere aceti confezionati in bottiglie di vetro munite di tappo a vite, in modo che impediscano l’entrata dell’aria, che potrebbe deteriorare o fare ammuffire il prodotto.

 

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Nota dalla Redazione di Alimentazione Sana:

  • questo post è stato creato tanto tempo fa (per un altro dei nostri primi blog) dalla ricerca e assemblaggio delle informazioni tratte da fonti varie (libri, Wikipedia, riviste, ecc.). Ci scusiamo con te se non siamo in grado di citare, nello specifico, ogni fonte.
  • È stato uno dei nostri primi post scritti in rete (all’epoca eravamo giovani e inesperti, non davamo peso all’importanza delle fonti da citare).

 

Alimentazione Sana

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