I semi della salute: semi di lino ricchi di omega 3…

I semi della salute: semi di lino ricchi di omega 3…

Greci e Romani già conoscevano le incredibili proprietà di questo seme e lo utilizzavano per scopi curativi.

Stimolanti delle funzioni intestinali, antidiarroici e contro la stitichezza, potenti antiinfiammatori per lo stomaco e ottimi anche contro le ulcere.

Eppure la sana abitudine di consumarli ai pasti col passare degli anni si è persa.

Oggi sappiamo anche che questi preziosi doni della natura sono in grado di contrastare l’insorgenza dei tumori.

  • Ecco perché medici e nutrizionisti ne consigliano un’assunzione regolare e costante all’interno di una dieta sana e bilanciata.

 

Ma cosa contengono realmente di così speciale?

In primis una gran quantità di acidi grassi Omega 3, indispensabili per il corretto funzionamento del nostro corpo ed essenziali, cioè non sintetizzabili dall’organismo ma introdotti unicamente tramite il consumo di un determinato tipo di cibo o attraverso l’assunzione di integratori di acidi grassi omega 3 acquistabili anche online.

Il nostro organismo ne richiede l’assunzione di circa tre grammi al giorno, per garantire soprattutto ottime funzionalità del sistema cardio-circolatorio.

Se non si riesce a raggiungere la dose minima giornaliera raccomandata solo tramite la dieta è consigliabile assumere degli integratori.

Non sono infatti molti gli alimenti che contengano questi grassi polinsaturi.

  • I principali sono alcuni tipi di pesci (sgombri, salmoni, acciughe, pesci spada e trote), noci, broccoli, spinaci, fagioli, piselli e in particolare la soia.

Altri elementi presenti nei semi di lino sono i lignani, sostanze fitoestrogene che oltre ad avere un potere antiossidante regolarizzano il metabolismo e le funzionalità dell’ormone estrogeno.

  • Per il 28% questi semi sono composti da fibra, anch’essa fondamentale nella battaglia contro i tumori. La sua funzione principale è infatti quella di legare le sostanze cancerose evitando che giungano agli organi. In più favoriscono l’equilibrio della flora intestinale, regolarizzandone le attività e chi segue una dieta restrittiva non può dimenticare che queste fibre riducono l’assimilamento dei grassi nel sangue, modulando al contempo l’appetito.

Non mancano poi le vitamine del gruppo B e il significativo contenuto di minerali (Fosforo, ferro, magnesio, manganese e rame) di cui il nostro organismo ha costantemente bisogno.

 

I benefici che l’assunzione giornaliera dei semi di lino possono apportare sono davvero tanti.

 

Noti da sempre per la loro proprietà emolliente e protettiva, grazie alla quale aiutano a contrastare infiammazioni cutanee ed interne, come ad esempio cistiti, regolarizzano anche l’attività cardiaca.

Ma non solo, le mucillagini in esse contenute hanno un discreto potere lassativo utile contro la stitichezza. Il naturale bilanciamento che i semi di lino hanno tra grassi buoni, gli omega 3, e quelli cattivi, omega 6, riporta questa corretta suddivisione anche nell’organismo, contrastando il colesterolo cattivo e i trigliceridi in eccesso.

Una dieta specifica a base di semi di lino ha dimostrato di essere un’ottima alleata anche contro le patologie del fegato, contro il diabete mellito di tipo 2 e soprattutto contro alcuni tipi di cancro. Ricerche accurate ne hanno dimostrato l’efficacia proprio nella cura del tumore al seno e della prostata.

  • Il seme del lino non ha sapore, ciò non lo rende particolarmente appetibile da consumare da solo. Per integrarlo in una dieta è quindi consigliabile utilizzarlo in combinazione ad altri alimenti. Una buon suggerimento può essere quello di aggiungerlo all’insalata mista, ai legumi, alla ricotta o formaggi freschi spalmabili, al latte della colazione, insieme al muesli o ai cereali.

I principi attivi non sono presenti solo nel guscio ma anche nella parte interna.

Ecco perché è necessario frantumare questi semi con un mortaio o con il tritatutto.

  • Una volta macinati devono essere consumati immediatamente. L’esposizione a luce e calore irrancidisce infatti i grassi polinsaturi.
  • Non è possibile quindi conservare semi triturati o pietanze preparate con l’utilizzo di questi.

Per ampliare i benefici di questi preziosi alleati è bene consumarli abbinati a proteine contenenti solforosi, come ad esempio quelle del formaggio, delle cipolle, delle noci, del porro e dell’erba cipollina.

Ciò perché i grassi polinsaturi per sciogliersi nell’acqua hanno la necessità di legarsi alle proteine. 

Ma attenzione perché i formaggi molto stagionati hanno un contenuto lipidico elevato ricco di grassi saturi, che potrebbe vanificare l’effetto benefico di questi semi. Va da sè quindi che il miglior modo di assumerli in un regime alimentare corretto o restrittivo è tramite ricotta o yogurt.

Un’ulteriore opzione per beneficiare delle proprietà del lino consiste nell’utilizzare l’olio ricavato da questi semi come condimento, da alternare ai condimenti più classici.

Un Guest post di Susanna Matteini

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Susanna è un’esperta in comunicazione con la passione per la scrittura. Salutista, crede nell’importanza delle buone abitudini e del “sei quello che mangi”.

Curiosa osservatrice, ha molti interessi tra cui le scienze sociali e la psicologia.

 

 

 

 

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