Oggi parliamo di cardi!

Oggi parliamo di cardi!

Hanno un piacevole gusto simile a quello dei carciofi e caratterizzano con eleganza questa stagione. Squisiti gratinati, ottimi abbinati a formaggi e salumi, eccellenti fritti e come protagonisti di sformati e timballi…

 

SAPERNE DI PIÙ

  • Le varietà La più pregiata è lo Spadone, detto anche Gobbo del Monferrato, che si può consumare anche crudo. Ottimi anche il cardo di Bologna, con coste sottili e senza fili, il Gigante di Romagna e il Riccio d’Asti. Sceglieteli comunque sempre con coste piene e sode.
  • Il fondo bianco Serve per mantenere i cardi bianchi durante la cottura. Sciogliete 2 cucchiai di farina in poca acqua fredda, unite 2 cucchiai di olio, 1 di succo di limone e versate tutto in 2 litri d’acqua salata. Appena bolle unite i cardi e cuocete per almeno 40 minuti.

 

PULITELI
Eliminate la base delle coste e, con un coltellino, togliete i filamenti laterali, sfilando le fibre per tutta la lunghezza della costa.

SBIANCATELI
A mano a mano che sono pronti, metteteli in acqua acidulata con succo di limone, perché non anneriscano.

Sceglieteli compatti, con coste chiare, piene, carnose e serrate.
I cardi, come i carciofi, tendono a macchiare le mani. Quando li pulite indossate guanti di lattice

 

Fonte: estratto da un bel servizio di Michela Prandoni su un vecchio numero di In Tavola (dicembre 2011)
Fonte immagine: https://www.mauriziotommasini.it/cardi-gobbi-proprieta-nutritive/




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