Olio extravergine di oliva: il re della tavola!

Olio extravergine di oliva: il re della tavola!

Di riso, vinaccioli, avocado, semi di lino, sesamo e zucca: sono tanti gli oli vegetali che a poco a poco cominciano ad affollare gli scaffali dei supermercati. È dunque ora di mandare in pensione il classico olio extravergine d’oliva? Decisamente no.

Senza entrare nel merito delle caratteristiche di ogni singolo olio, una cosa è certa: l’extravergine è e rimane tra tutti gli oli vegetali e, più in generale, tra tutti i condimenti il re della tavola e della cucina.

Dai bambini agli anziani, l’olio extravergine d’oliva non deve, dunque, rappresentare un’alternativa ad altri condimenti, perché le sue qualità nutrizionali sono innegabili e grande è la mole di studi scientifici chene dimostra gli effetti benefici sulla salute.

È vero però il contrario: nel rispetto del principio di varietà che sta alla base di una sana alimentazione, ben venga il consumo, in alternativa e a seconda dei piatti e dei gusti, di altri oli vegetali.

È più grasso degli altri oli? Niente affatto.

Tutti contengono la stessa quantità di grassi, per un semplice motivo: sono costituiti esclusivamente da quest’ultimi.

Dunque, 100 grammi d’olio equivalgono a 100 grammi di grassi. I grassi, però, com’è noto, non sono tutti uguali. E anche qui l’olio extravergine è il migliore, perché la qualità e la proporzione dei diversi tipi di acidi grassi contenuti non ha rivali, ricco com’è di monoinsaturi, fondamentali per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, e povero di saturi che hanno un effetto uguale e contrario su queste patologie.

In particolare, è ricco di acido oleico, che svolge un’importante funzione nella riduzione del cosiddetto colesterolo cattivo (la frazione LDL).

  • Un’altra caratteristica che rende unico l’olio extra-vergine d’oliva è il contenuto di polifenoli, antiossidanti indispensabili nella prevenzione dell‘invecchiamento cellulare implicato non solo nelle normali attività dell’organismo ma anche e soprattutto nelle malattie tumorali.

I polifenoli hanno un sapore amaro e piccante, quindi più un olio è amaro e piccante più ne è ricco. Gli oli che ne contengano le quantità previste dalla legge (più di 250 mg per chilo) possono inoltre riportare in etichetta la seguente dicitura:

“I polifenoli dell’olio d’oliva contribuiscono alla protezione dei lipidi ematici dallo stress ossidativo; 20 g d’olio (2 cucchiai) al giorno consumati a crudo nell’ambito di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano consentono di ottenere l’effetto benefico indicato”. Tutto liscio come l’olio.

 

Fonte: un bell’articolo della dietista Ersilia Troiano su Nuovo Consumo, novembre 2019

 

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Alimentazione Sana

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